Il rinnovo di Marcus Thuram può aspettare. Non perché l'Inter non lo consideri un giocatore da blindare, ma perché la fila dei dossier contrattuali è più lunga della fretta. Fabrizio Romano ne ha parlato venerdì 6 novembre: «La questione Thuram è meno urgente: non mi aspetto un rinnovo entro la fine di novembre, tanto per intenderci, ci vorrà più pazienza».
Il dossier però è aperto, non congelato: «L'Inter ha previsto anche di incontrare il suo agente nelle prossime settimane per iniziare il dialogo sul rinnovo», ha aggiunto Romano. Si comincia a parlare, senza la pretesa di arrivare a una firma in tempi rapidi.
Chi passa davanti a Thuram
L'ordine indicato da Romano è quello che la dirigenza segue da un mese. Davanti al francese ci sono i rinnovi di Federico Dimarco, il cui contratto è già stato allungato di un anno, e di Carlos Augusto, che «prolungherà a stretto giro»: per il brasiliano l'intesa è impostata sul 2031, come raccontato in questo quadro. Poi c'è Hakan Calhanoglu, l'unico dei quattro con una scadenza vera: il contratto finisce il 30 giugno 2027 e il dialogo con il suo entourage è atteso nelle prossime settimane.
La scaletta segue l'urgenza, non il valore: chi ha una scadenza ravvicinata viene prima. Le posizioni sono le stesse fissate nel quadro di fine ottobre.
Cinque gol in dieci giornate
Sul campo Thuram si è guadagnato l'attenzione: cinque gol in dieci giornate di Serie A, il migliore della rosa davanti a Lautaro Martinez (quattro, fermo per infortunio) e Calhanoglu (tre). Le reti arrivano contro Napoli, Udinese, Parma, Bologna e Fiorentina; nelle ultime due, a Venezia e nel derby, il numero 9 non ha segnato, ma contro il Milan è rimasto l'unico riferimento offensivo dal primo minuto.
Il paradosso è qui: il rendimento dice che Thuram è centrale, la scadenza dice che il club non ha motivo di correre. Il contratto arriva al 2028, un anno più in là di quello del turco, e il francese rientra nel Decreto Crescita, il regime riservato a chi è arrivato in Italia dall'estero: a parità di netto il costo lordo è più basso. Per questo la Gazzetta dello Sport lo ha definito un rinnovo «assai più facile» di quello di Dimarco.
Il peso del variabile
Il quadro economico non è più quello di una volta: la linea della proprietà sposta peso dal fisso al variabile, con una parte garantita più bassa e bonus legati al rendimento. Per Thuram la trattativa sarà anche una questione di architettura dell'accordo, non solo di cifre.
Il calendario
I tempi del campo aiutano a leggere quelli del mercato. Domenica 8 novembre alle 18 l'Inter riceve il Como a San Siro, poi il campionato si ferma. Thuram lascia Appiano per la Francia: giovedì 12 novembre al Meazza si gioca Italia-Francia, la seconda convocazione con Zidane, come raccontato in questo articolo. Il primo incontro con il suo agente arriverà nelle prossime settimane, e da lì si capirà se il dialogo diventa una proposta scritta.
Per ora la sola cosa certa è l'ordine: Dimarco e Carlos Augusto prima, Calhanoglu subito dopo, Thuram con calma. Un rinnovo che l'Inter vuole, ma non entro la fine di novembre.
