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Thuram, il rinnovo non è un'urgenza: l'Inter prepara l'incontro

Fabrizio Romano raffredda il dossier: il rinnovo di Marcus Thuram non è un'urgenza per l'Inter, che ha però in programma un incontro con il suo agente nelle prossime settimane.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Scrivania di un ufficio mercato con documenti e contratto, immagine simbolo delle trattative
Il rinnovo di Thuram resta un dossier aperto, ma non urgente.

Punti chiave

  • Romano: «La questione Thuram è meno urgente», nessun rinnovo atteso entro la fine di novembre
  • L'Inter ha in programma un incontro con il suo agente nelle prossime settimane per aprire il dialogo
  • Davanti a Thuram restano Dimarco, Carlos Augusto e Calhanoglu: cinque gol in dieci giornate per il 9

Il rinnovo di Marcus Thuram può aspettare. Non perché l'Inter non lo consideri un giocatore da blindare, ma perché la fila dei dossier contrattuali è più lunga della fretta. Fabrizio Romano ne ha parlato venerdì 6 novembre: «La questione Thuram è meno urgente: non mi aspetto un rinnovo entro la fine di novembre, tanto per intenderci, ci vorrà più pazienza».

Il dossier però è aperto, non congelato: «L'Inter ha previsto anche di incontrare il suo agente nelle prossime settimane per iniziare il dialogo sul rinnovo», ha aggiunto Romano. Si comincia a parlare, senza la pretesa di arrivare a una firma in tempi rapidi.

Chi passa davanti a Thuram

L'ordine indicato da Romano è quello che la dirigenza segue da un mese. Davanti al francese ci sono i rinnovi di Federico Dimarco, il cui contratto è già stato allungato di un anno, e di Carlos Augusto, che «prolungherà a stretto giro»: per il brasiliano l'intesa è impostata sul 2031, come raccontato in questo quadro. Poi c'è Hakan Calhanoglu, l'unico dei quattro con una scadenza vera: il contratto finisce il 30 giugno 2027 e il dialogo con il suo entourage è atteso nelle prossime settimane.

La scaletta segue l'urgenza, non il valore: chi ha una scadenza ravvicinata viene prima. Le posizioni sono le stesse fissate nel quadro di fine ottobre.

Cinque gol in dieci giornate

Sul campo Thuram si è guadagnato l'attenzione: cinque gol in dieci giornate di Serie A, il migliore della rosa davanti a Lautaro Martinez (quattro, fermo per infortunio) e Calhanoglu (tre). Le reti arrivano contro Napoli, Udinese, Parma, Bologna e Fiorentina; nelle ultime due, a Venezia e nel derby, il numero 9 non ha segnato, ma contro il Milan è rimasto l'unico riferimento offensivo dal primo minuto.

Il paradosso è qui: il rendimento dice che Thuram è centrale, la scadenza dice che il club non ha motivo di correre. Il contratto arriva al 2028, un anno più in là di quello del turco, e il francese rientra nel Decreto Crescita, il regime riservato a chi è arrivato in Italia dall'estero: a parità di netto il costo lordo è più basso. Per questo la Gazzetta dello Sport lo ha definito un rinnovo «assai più facile» di quello di Dimarco.

Il peso del variabile

Il quadro economico non è più quello di una volta: la linea della proprietà sposta peso dal fisso al variabile, con una parte garantita più bassa e bonus legati al rendimento. Per Thuram la trattativa sarà anche una questione di architettura dell'accordo, non solo di cifre.

Il calendario

I tempi del campo aiutano a leggere quelli del mercato. Domenica 8 novembre alle 18 l'Inter riceve il Como a San Siro, poi il campionato si ferma. Thuram lascia Appiano per la Francia: giovedì 12 novembre al Meazza si gioca Italia-Francia, la seconda convocazione con Zidane, come raccontato in questo articolo. Il primo incontro con il suo agente arriverà nelle prossime settimane, e da lì si capirà se il dialogo diventa una proposta scritta.

Per ora la sola cosa certa è l'ordine: Dimarco e Carlos Augusto prima, Calhanoglu subito dopo, Thuram con calma. Un rinnovo che l'Inter vuole, ma non entro la fine di novembre.

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