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Calhanoglu, rinnovo aperto: la richiesta e i tempi dell'Inter

Primi contatti già avuti, volontà comune di proseguire. Calhanoglu non ha ancora fatto cifre, ma chiede due anni e una base fissa non troppo distante dall'attuale. L'Inter vuole chiudere entro gennaio.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Scrivania con cartelline e documenti, immagine simbolo del tavolo delle trattative per i rinnovi
Calhanoglu, il rinnovo entra nella fase della proposta economica.

Punti chiave

  • Primi contatti già avvenuti: nell'incontro di un paio di settimane fa club e giocatore hanno espresso la volontà di proseguire insieme
  • Nessuna pretesa economica sul tavolo: Calhanoglu chiede almeno due anni e una base fissa non troppo bassa rispetto a quella attuale
  • L'Inter vuole formulare la proposta e chiudere al massimo entro la fine di gennaio, quando la finestra dei pre-accordi è già aperta

Il rinnovo di Hakan Calhanoglu non è più una voce da archiviare. Secondo quanto raccolto da Fcinter1908, i primi contatti tra l'Inter e l'entourage del turco sono già avvenuti: nell'incontro di un paio di settimane fa club e giocatore hanno espresso la volontà di proseguire insieme. Il contratto scade il 30 giugno 2027, ma da gennaio il numero 20 sarebbe libero di firmare un pre-accordo altrove.

Una richiesta di status, prima che di cifre

Il punto è questo: Calhanoglu non ha ancora avanzato pretese economiche. Nessuna cifra sul tavolo. Ha chiesto di essere trattato da calciatore importante, che si traduce in due condizioni: almeno un paio di anni di contratto e una base fissa non troppo bassa rispetto a quella attuale.

Il resto è la parte che l'Inter ha già messo in chiaro: la dirigenza vuole bonus collettivi legati ai risultati della squadra e al percorso in Champions League, e il giocatore non ha chiuso. La sua richiesta rispetta l'impianto nerazzurro, purché la parte garantita resti coerente con il suo peso nello spogliatoio. È la stessa linea raccontata a fine settembre per Dimarco, Carlos Augusto e lo stesso Calhanoglu: contenere il fisso, allargare la parte variabile.

L'attesa della proposta e il termine di gennaio

Calhanoglu è ora in attesa che l'Inter formuli una proposta economica. I vertici nerazzurri hanno fatto sapere al giocatore e all'entourage che non vogliono andare per le lunghe: l'intenzione è chiudere al massimo entro la fine di gennaio. Un termine non casuale. La finestra dei pre-accordi si apre il 1° gennaio, sei mesi prima della scadenza, e chiudere entro il mese significa arrivare all'appuntamento con un accordo già scritto invece di rincorrere.

Perché i tempi contano più delle cifre

La scadenza stringe i margini su un dossier che si è mosso lentamente. A settembre era circolata l'idea di un biennale al ribasso, con una parte fissa più bassa dell'attuale e un pacchetto di bonus a compensare; poi la pista si era raffreddata tra un infortunio e una trattativa mai decollata. Oggi le parti sono tornate a parlarsi con una differenza sostanziale: non si discute di un'offerta calata dall'alto, ma di una richiesta del giocatore e di un calendario posto dal club.

Gli altri dossier e il confronto

Il quadro si legge meglio accanto agli altri rinnovi. Nelle stesse ore Sky Sport ha riferito che l'Inter ha esercitato la clausola per allungare di un anno il contratto di Dimarco, portandolo al 2028, e che Carlos Augusto è vicino al prolungamento fino al 2031. Due file chiusi o quasi, mentre quello di Calhanoglu resta aperto: non per mancanza di volontà, ma perché è l'unico in cui è in discussione la struttura del contratto, non solo la durata. Sky conferma: il giocatore vorrebbe restare, con cifre vicine alle attuali, e firmare un biennale.

Cosa guardare adesso

Il prossimo passaggio è la proposta economica dell'Inter. Da quel momento contano durata, quota garantita, scala dei bonus e tempi di pagamento. Se la proposta arriverà nelle prossime settimane, il club avrà rispettato il proprio calendario e si presenterà a gennaio con il dossier chiuso. Se non arriverà, il termine di fine gennaio diventa un problema per l'Inter prima che per il giocatore: l'alternativa non sarebbe una trattativa, ma la gestione di un addio a parametro zero.

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