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Rinnovi Inter, la scaletta: Calhanoglu prima di gennaio

Chiuso Carlos Augusto, l'Inter ha già in mano la scaletta: Calhanoglu prima di gennaio, con una parte fissa più bassa, poi la clausola di Dimarco e il dossier Thuram.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Scrivania di un ufficio con documenti e cartelline, atmosfera da trattativa di mercato
La scaletta dei rinnovi sul tavolo di Baccin: Calhanoglu, poi Dimarco e Thuram.

Punti chiave

  • Carlos Augusto firma per primo: rinnovo fino al 2031, ingaggio da 2,2 a 3,5 milioni più bonus
  • Calhanoglu è il dossier più delicato: intesa prima di gennaio, ma su una parte fissa più bassa
  • Dimarco: clausola da esercitare entro l'anno per il 2028, Thuram gode del Decreto Crescita

Il rinnovo di Carlos Augusto è a un passo e chiude il primo capitolo di una scaletta che l'Inter ha già in mano. La Gazzetta dello Sport del 23 ottobre 2026 ha messo in fila i dossier che seguono: Calhanoglu, poi Dimarco, poi Thuram. L'ordine non è casuale, e il calendario spiega perché il primo nome sia anche il più complicato.

Il primo tassello è pronto

Carlos Augusto firma per primo: l'accordo dovrebbe arrivare entro la fine del mese, al massimo entro quindici giorni, con un prolungamento fino al 2031 e un ingaggio che dai 2,2 milioni attuali può salire fino a 3,5 milioni più bonus. Il brasiliano ha risposto sul campo: quattro gol in stagione, l'ultimo decisivo in Champions con lo Shakhtar. Il quadro del summit è in questo articolo: qui conta che la prima casella sia chiusa.

Calhanoglu, il nodo della parte fissa

Il secondo nome è Hakan Calhanoglu, e la scaletta cambia natura. L'idea è arrivare a un'intesa prima di gennaio, perché il contratto scade il 30 giugno 2027: con l'anno nuovo il centrocampista sarebbe libero di trattare con altri club, e l'Inter vuole arrivarci con un accordo già firmato. Il nodo è economico: la proposta prevede una parte fissa inferiore agli attuali 6,5 milioni netti a stagione, compensata dai bonus legati al rendimento. «Meglio (e più) giochi e più guadagni», come l'ha riassunta la Gazzetta.

Per un giocatore che a febbraio compirà 33 anni e che nelle ultime stagioni ha accumulato stop a ripetizione, chiedere di abbassare la parte garantita è la parte più difficile. Il compromesso passerà dalla struttura dei premi più che dal totale. Il punto di partenza è nel quadro di settembre.

Dimarco, la clausola non chiude il discorso

Il terzo dossier è quello di Federico Dimarco. L'Inter parte da una posizione comoda: la clausola unilaterale a favore del club va esercitata entro l'anno, perché scade a maggio, e porta la scadenza al 2028. È un passaggio tecnico, non una trattativa: il contratto si allunga senza un accordo nuovo. Il tema vero comincia dopo, perché entrambe le parti vogliono guardare oltre il 2028, con il 2030 come possibile punto di convergenza. L'aspettativa del giocatore è un ingaggio attorno ai 6 milioni, partendo dai 4 attuali.

Thuram, il dossier da limare meno

Chiude la lista Marcus Thuram, anche lui con il contratto al 2028. Il francese beneficia del Decreto Crescita, il regime fiscale riservato a chi è arrivato in Italia dall'estero: alleggerisce il costo lordo a parità di ingaggio netto. La Gazzetta parla di pratiche aperte e «un po' da limare», precisando che il fronte più delicato è quello di Dimarco, che del beneficio non dispone.

Perché l'ordine conta

La scaletta serve a due cose. La prima è il tempo: Calhanoglu ha una scadenza vera, gli altri no, e un rinnovo che salta a gennaio diventa un caso pubblico. La seconda è il bilancio: ogni intesa sposta una parte di stipendio dal fisso al variabile, e la somma dei quattro rinnovi va tenuta dentro i parametri fissati con Oaktree. Intanto l'Inter gioca: domenica 25 ottobre alle 12.30 arriva la Fiorentina a San Siro, e il mercato lavora in parallelo.

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