Al 90+1 di Inter-Fiorentina Marcus Thuram ha controllato un lancio lungo, è entrato in area e ha battuto De Gea con un sinistro rasoterra. Poi ha esultato come esulta Lautaro Martinez e nel dopo partita ha spiegato il gesto: «Di solito segna sempre lui al novantesimo». Il capitano è ai box per il risentimento ai flessori della coscia sinistra, con rientro previsto dopo la sosta di novembre, e l'Inter ha dovuto cercare altrove il suo uomo dei minuti finali. Lo ha trovato nel numero 9.
Da finalizzatore a punto di riferimento
Il cambio di status non è nato domenica. Un campionato fa Thuram ha segnato 6 gol nelle cinque giornate che hanno portato l'Inter al ventunesimo scudetto, dal 5-2 alla Roma del 5 aprile al 2-0 al Parma del 3 maggio. In quella serie l'unica gara da titolare in coppia con Lautaro è stata quella del 5 aprile a San Siro: nelle altre quattro il capitano non è partito dal primo minuto. Thuram era già il terminale offensivo della squadra, ma il riferimento restava un altro.
Le tre partite senza il capitano
Da quando Lautaro si è fermato l'Inter ha giocato tre volte, e Thuram è stato il perno di tutte e tre. A Bologna ha aperto la rimonta del Dall'Ara con il colpo di testa al 44' su cross di Barella. Con lo Shakhtar, 1-0 firmato da Carlos Augusto, ha fatto la partita da attaccante totale: sponde, duelli, pressione sui centrali e un'ammonizione per proteste al 54'. Con la Fiorentina, sotto dopo il gol di Jimenez al 65', ha pareggiato al 90+1 e al 90+4 ha guadagnato il rigore che Zielinski ha trasformato al 90+7.
Il leader che Chivu chiedeva
Il dato che spiega meglio il passaggio non è il conto dei gol, ma la continuità: nelle ultime sette partite di campionato giocate a San Siro Thuram ha sempre segnato, da Roma, Cagliari e Parma del 2025/26 a Napoli, Udinese, Parma e Fiorentina di questa stagione. È la risposta a un avvio in cui Chivu lo aveva lasciato fuori con il Monza, prima di cercare un partner offensivo tra Bonny e Pio Esposito.
Chivu lo sta gestendo da titolare indispensabile: lunedì gli ha concesso un giorno di riposo e, secondo Tuttosport, dovrebbe preservarlo anche a Venezia, mercoledì 28 ottobre, in vista del derby di sabato 31, del Feyenoord a Rotterdam il 3 novembre e della gara con il Como dell'8. Tre partite in nove giorni che valgono il primo tratto di stagione.
Il test vero
Poi la sosta e l'Italia-Francia del 12 novembre a San Siro, la partita che Thuram non vuole mancare: la mancata convocazione di Zidane per le prime uscite della Francia, come ha sottolineato Chivu, gli ha dato una motivazione in più. Ma la posta in gioco è più larga di una rivincita personale. Il rientro di Lautaro è atteso per il 22 novembre, Atalanta-Inter, e quel giorno si capirà se questo Thuram è un supplente di lusso o un leader definitivo. La differenza si misura su una cosa sola: se l'Inter avrà due uomini pronti a prendersi l'ultimo pallone, invece di uno che aspetta l'altro. Domenica, al 90+1, ha risposto il numero 9.
