Il Monumental ha salutato Lionel Messi come si saluta un'era: stadio esaurito, cori e lacrime. Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre l'Argentina ha battuto il Benin 3-0 nell'amichevole che ha chiuso la carriera del fuoriclasse in albiceleste, cominciata nell'agosto 2005. Per l'Inter, però, la serata lascia un tema aperto: Lautaro Martinez è rimasto in campo 78 minuti senza trovare la rete.
Lacrime e fuochi d'artificio per Messi
Davanti a oltre ottantamila spettatori, Messi è entrato in campo insieme ai suoi figli, con il ct Scaloni già in lacrime durante l'inno. Al 10', il minuto del suo numero, la partita si è fermata per un minuto abbondante: fuochi d'artificio e tutto lo stadio in piedi ad applaudire. La delegazione del Benin gli ha donato una statua, una lettera e una rosa.
A fine gara l'emozione ha avuto il sopravvento. «Oggi è il giorno più triste della mia carriera», ha detto Messi, con un pensiero al padre Jorge, scomparso ad agosto. Poi il saluto ai tifosi: «Vi ringrazio, ho difeso questa maglia con grande orgoglio... Ho realizzato i miei sogni con voi».
Il 3-0: Otamendi, Nico Paz e il rigore di Messi
Tutte le reti sono arrivate nella ripresa. Al 48' Otamendi ha aperto il risultato di testa su calcio d'angolo battuto da Messi; al 61' Nico Paz, entrato due minuti prima al posto di De Paul, ha firmato il raddoppio con un sinistro a giro, servito ancora dalla Pulce; al 71' lo stesso Messi ha trasformato il rigore del 3-0, guadagnato da Giay, spiazzando il portiere. Per Leo è la 208ª e ultima presenza in albiceleste: si chiude con 126 gol e 67 assist, un Mondiale, due Coppe América e una Finalissima nel palmarès. «È impossibile da sostituire», ha commentato Scaloni. Terza vittoria in tre uscite per l'Argentina in questa sosta.
Lautaro, 78 minuti senza gol
Per il capitano nerazzurro era la terza uscita della sosta e la prima accanto a Messi: Scaloni lo ha schierato dal primo minuto nel tridente con la Pulce e Julián Álvarez. Al 33' Lautaro ha confezionato il cross da cui è nato il tiro in acrobazia di Messi, fuori di un soffio; al 78' ha lasciato il posto a Mastantuono senza aver trovato la rete. Dopo il gol e i due assist nel 7-0 al Burkina Faso, il Toro resta a 42 reti con l'Argentina, in coabitazione con Sergio Agüero al terzo posto dei marcatori albicelesti: il sorpasso resta da fare.
Il rientro a Milano e il Parma all'orizzonte
Adesso si torna a casa. Lautaro sarà l'ultimo dei nazionali a rientrare: è atteso a Milano giovedì 8, con meno di 48 ore di lavoro ad Appiano prima di Inter-Parma. «Fosse per lui, giocherebbe sempre», scrive la Gazzetta dello Sport: Chivu valuterà un eventuale riposo, e resta sul tavolo l'ipotesi di un undici costruito su chi è rimasto a Milano. Sabato 10 ottobre alle 18 a San Siro arriva il Parma, in diretta esclusiva su DAZN: per Lautaro un rientro lampo, per l'Inter l'inizio di un mese da sette partite in tre settimane.
