Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre, alle 20 locali (l'1 in Italia), l'Argentina affronta il Benin in amichevole al Monumental di Buenos Aires: è la terza e ultima uscita della sosta, e per Lionel Messi sarà la partita numero 208 in albiceleste, l'ultima dopo oltre 21 anni in nazionale. Nel palmarès un oro olimpico, due Coppe América e il Mondiale del 2022. Una passerella davanti a uno stadio esaurito: i biglietti sono finiti in due ore, oltre 80mila spettatori sugli spalti.
Con lui, dal primo minuto, ci sarà anche il capitano dell'Inter. Secondo TyC Sports, Scaloni ha già definito l'undici dell'addio: Lautaro Martinez titolare nel tridente con Messi e Julián Álvarez, con Rodrigo De Paul di nuovo in mediana per un'ultima volta accanto alla Pulce. Per il Toro è l'ultima occasione di una sosta da protagonista: ha segnato in entrambe le uscite precedenti, aprendo il 4-0 sulla Bolivia e firmando gol e due assist nel 7-0 sul Burkina Faso. A fine settembre aveva raccontato l'addio di Messi con una frase semplice: «Voglio dirgli grazie».
A un gol dal sorpasso su Agüero
Il gol del Burkina Faso ha portato Lautaro a 42 reti in 86 presenze in nazionale, raggiungendo Sergio Agüero al terzo posto dei marcatori di sempre dell'Argentina. Un'altra rete contro il Benin completerebbe il sorpasso: 43 gol, terzo da solo, con davanti soltanto Gabriel Batistuta, fermo a 54, e Lionel Messi, in testa con 125 reti in 207 partite. Tra la prima rete con l'Albiceleste, l'11 ottobre 2018 nel 4-0 in amichevole contro l'Iraq, e la numero 42 sono passati quasi otto anni. «Sono felice di essere il terzo miglior marcatore di tutti i tempi di questa squadra», aveva scritto il Toro sui social dopo il 7-0. E anche in nerazzurro la rincorsa è aperta: 179 gol in 381 presenze con l'Inter, con Alessandro Altobelli (209) e Giuseppe Meazza (284) davanti a lui.
Rientro a Milano e il Parma
Chiusa la notte del Monumental, per Lautaro comincerà subito il viaggio più lungo. Sarà l'ultimo dei nazionali nerazzurri a rientrare: Milano lo attende giovedì 8 ottobre, con oltre 11mila chilometri di volo nelle gambe e appena due giorni per recuperare prima di Inter-Parma, sabato alle 18 a San Siro. Nessun altro nerazzurro affronterà condizioni simili, e la volontà del capitano ha una sola direzione: vuole la titolarità. Il fuso orario e la stanchezza peseranno però sulla decisione di Chivu: lo scenario più probabile lo vede in panchina, con qualche minuto in campo prima della sfida di Champions con il Bruges, il 13 ottobre.
Prima il Benin, poi il Parma: in mezzo, un sorpasso che vale un pezzo di storia. Il gol numero 43 dista una sola notte di calcio, e Lautaro lo cercherà nella serata che l'Argentina dedica al suo numero 10.
