Luis Henrique si ferma. Il comunicato diffuso dall'Inter il 23 ottobre è breve: «Luis Henrique si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali presso l'Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento all'adduttore lungo della coscia sinistra». Nessun tempo di recupero indicato, come da prassi quando il quadro va rivalutato. Il brasiliano non sarà a disposizione per Inter-Fiorentina, domenica 25 ottobre alle 12.30 a San Siro, ottava giornata di Serie A.
È lo stesso distretto che ha già fermato Pavard e Curtis Jones in questa stagione, ma sull'altra coscia: destra per il difensore francese e per il centrocampista inglese, sinistra per l'esterno brasiliano. Tre problemi agli adduttori in due mesi raccontano una preparazione compressa più che una sfortuna puntuale, e lasciano Chivu con un reparto sempre più corto.
Il rientro, secondo Gianluca Di Marzio, è previsto per Atalanta-Inter del 22 novembre, la prima gara dopo la sosta di novembre. Tradotto in calendario: cinque partite in meno, comprese due sfide dirette in campionato e la trasferta di Champions a Rotterdam.
| Partita | Data | Competizione |
|---|---|---|
| Inter-Fiorentina | 25 ottobre, 12.30 | Serie A, 8ª giornata |
| Venezia-Inter | 28 ottobre, 18.30 | Serie A, 9ª giornata |
| Milan-Inter | 31 ottobre, 20.45 | Serie A, 10ª giornata |
| Feyenoord-Inter | 3 novembre, 21.00 | Champions League, 4ª giornata |
| Inter-Como | 8 novembre, 18.00 | Serie A, 11ª giornata |
Per misurare quanto pesa l'assenza servono i numeri, non le impressioni. In questa stagione Luis Henrique ha collezionato sei presenze, due da titolare (Cagliari alla seconda giornata, Bologna alla settima), poco più di 220 minuti, zero gol e zero assist. Non è un titolare: è il dodicesimo che copre due ruoli, quinto a destra e mezzala, e usato soprattutto per alzare il ritmo a partita in corso. Con lo Shakhtar è entrato al 73' al posto di Sucic, cioè in mediana, non sulla fascia.
La questione vera sta sulle corsie. A destra, senza di lui, restano Spence e Diouf. L'inglese, arrivato a metà agosto dal Tottenham per prendere il posto di Dumfries, ha giocato la prima da titolare in nerazzurro proprio contro lo Shakhtar ed è uscito al 59', sostituito da Diouf: due mesi di riatletizzazione alle spalle e un impatto ancora da costruire. Il francese è la soluzione più affidabile, ma è una mezzala trasformata in quinto e paga qualcosa in fase difensiva. A sinistra Chivu ha Dimarco e Carlos Augusto, con l'ex Monza che resta anche l'alternativa come braccetto. Diouf, in sostanza, è l'unico che può coprire entrambe le fasce, e questo toglie margine a ogni cambio.
Il resto dell'infermeria non aiuta. La Gazzetta, nell'aggiornamento delle probabili formazioni per la Fiorentina, indica Lautaro Martínez con rientro alla dodicesima giornata e Pavard, Stones e Jones ancora da valutare. Fanno cinque assenti. Con Venezia, Milan, Feyenoord e Como in due settimane, il turnover si riduce a poche scelte obbligate, e qualcuno giocherà per necessità più del previsto.
Sul rientro di Luis Henrique il club non si è sbilanciato, e non è un dettaglio da poco: una lesione agli adduttori mal gestita si trascina per settimane. L'indicazione della stampa porta al Gewiss Stadium, cioè oltre la sosta. Prima c'è un ciclo da chiudere senza di lui, e una fascia destra da tenere in piedi con due giocatori e nessuna rete di sicurezza.
