AttualitàGuida

Inter, Provedel titolare con la Fiorentina: non è un sorpasso

Secondo la Gazzetta domenica con la Fiorentina giocherà Provedel, con Josep Martinez in panchina: per l'ex Lazio sarebbe l'esordio nerazzurro, 235 giorni dopo l'ultima gara ufficiale.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

La rete e i pali di una porta di calcio illuminata dai fari dello stadio al crepuscolo, con il campo verde sullo sfondo
Provedel verso la prima da titolare con l'Inter: domenica a San Siro contro la Fiorentina

Punti chiave

  • Gazzetta: Provedel titolare con la Fiorentina, Josep Martinez in panchina, senza ballottaggio
  • Tuttosport: il piano prevede Provedel anche a Venezia, poi il derby torna a Martinez
  • Per Provedel sarebbe l'esordio con l'Inter, 235 giorni dopo l'ultima gara ufficiale

La porta dell'Inter ha una data cerchiata. Secondo la Gazzetta dello Sport, domenica contro la Fiorentina toccherà a Ivan Provedel: il momento dell'ex Lazio è arrivato, per la prima volta da titolare in nerazzurro, con Josep Martinez in panchina. La Rosea non segnala ballottaggio e lascia lo spagnolo tra i sostituti. La stessa indicazione arriva da Sky Sport, che schiera Provedel davanti a Bisseck, Akanji e Bastoni.

Il piano di Chivu

Tuttosport, che nelle probabili indica ancora Josep Martinez, scrive però che domenica «Ivan Provedel rimetterà piede in campo». Poi aggiunge il dettaglio che cambia la lettura: non è un sorpasso. Il piano prevede Provedel con la Fiorentina e mercoledì a Venezia, poi il derby torna a Martinez; l'italiano ritroverà spazio con la Coppa Italia. Il Corriere dello Sport resta più cauto e parla di una possibile «novità di formazione» tra i pali.

La ragione è il ritmo partita: secondo Tuttosport Provedel non gioca una gara ufficiale dal 4 marzo, la semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta, duecentotrentacinque giorni fa. In mezzo l'operazione alla spalla destra, per una lesione capsulo-legamentosa, e il trasferimento dalla Lazio. Prima dello stop aveva giocato da titolare le prime 27 giornate di campionato e due gare di Coppa Italia. «Chivu non ha intenzione di stravolgere i ruoli in porta», scrive il quotidiano: l'allenatore è attento agli equilibri dello spogliatoio e l'anno scorso difese Yann Sommer dalle perplessità sul suo rendimento.

La notte che ha facilitato la scelta

Dall'altra parte c'è un portiere reduce da due buone prestazioni. Martinez è stato decisivo nel successo per 1-0 sullo Shakhtar: la smanacciata su Bondar nel primo tempo, poi due interventi pesanti nel finale, con l'Inter in inferiorità numerica dopo l'espulsione di Bastoni. Prima c'era stato il 3-1 di Bologna. Per Tuttosport è proprio questo a rendere «più facile la decisione di cambiare in porta»: lo spagnolo si accomoda in panchina sapendo di ritrovare il posto nel derby.

Il resto della stagione racconta un avvio complicato: lo svarione con il Real Madrid, l'uscita fuori area e la respinta con il Bruges. Martinez ha giocato tutte e dieci le partite ufficiali dell'Inter, ma le incertezze hanno aperto il tema portiere. La scelta di dargli i gradi da titolare, ricorda Tuttosport, nasceva anche da ragioni economiche: l'Inter aveva bloccato Vicario, ma i costi avrebbero complicato la corsa a Curtis Jones.

Gli altri dubbi di formazione

Davanti a Provedel la Gazzetta disegna un 3-5-2 con Bisseck, Akanji e Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Carlos Augusto a centrocampo; Pio Esposito e Thuram in attacco. Restano quattro ballottaggi, tutti indicati 60-40: Akanji su Dimarco, Calhanoglu e Mkhitaryan su Zielinski per due maglie, Thuram su Bonny accanto a Esposito. Pavard e Lautaro Martinez sono out, nel pomeriggio è arrivato anche lo stop di Luis Henrique, risentimento all'adduttore lungo della coscia sinistra.

L'ufficiale arriva domenica

Nessuna scelta è però ufficiale: la formazione si conosce solo a ridosso del calcio d'inizio, domenica 25 ottobre alle 12.30 a San Siro, con diretta esclusiva su DAZN. Fino ad allora vale la lettura della vigilia: Provedel gioca per ritrovare il ritmo, Martinez resta il primo portiere. Se l'ex Lazio dovesse convincere, la gerarchia tornerebbe discussa, ma il piano di Chivu per ora non la tocca.

Condividi
Aggiungi alle fonti preferite