Otto volte su tredici. In questa stagione l'Inter è andata sotto nel punteggio in otto delle tredici partite giocate tra campionato e Champions League, e in sei di queste il primo gol avversario è arrivato entro la mezz'ora. Quattro volte nei primi dieci minuti. Non è un dettaglio: è il punto da cui parte tutto il resto del discorso.
Le partenze, una per una
Il Milan ha segnato al 4' con Pulisic, la Roma al 6' con Koné, l'Udinese al 9' con Abankwah, il Bologna al 10' con Pobega, il Real Madrid al 14' con Mbappé, il Club Brugge al 30' su rigore con Tresoldi. Le altre due volte l'Inter è andata sotto più tardi, contro il Napoli al 50' e contro la Fiorentina al 65', in partite comunque da rincorrere.
La distribuzione pesa più dei singoli episodi: dieci dei diciannove gol subiti in stagione arrivano nei primi trenta minuti, dodici nel primo tempo. La squadra entra in campo e concede, poi si riorganizza e cambia ritmo.
| Partita | Primo gol subito | Esito |
|---|---|---|
| Milan-Inter | 4' | Sconfitta |
| Roma-Inter | 6' | Pareggio |
| Inter-Udinese | 9' | Vittoria |
| Bologna-Inter | 10' | Vittoria |
| Real Madrid-Inter | 14' | Sconfitta |
| Inter-Club Brugge | 30' | Sconfitta |
| Inter-Napoli | 50' | Vittoria |
| Inter-Fiorentina | 65' | Vittoria |
Quanto costano
Nelle cinque gare in cui l'Inter ha segnato per prima ha vinto sempre: quindici punti su quindici e un bilancio di 11-1. Nelle otto in cui è andata sotto ha raccolto tredici punti, con quattro vittorie, un pareggio e tre sconfitte, venti gol fatti e diciotto subiti. Undici punti lasciati per strada su ventiquattro disponibili.
La reazione non è il problema
Contro Napoli, Udinese, Bologna e Fiorentina l'Inter è tornata da sotto e ha vinto; a Roma ha rimontato due reti. Ventuno dei trentuno gol stagionali arrivano nella ripresa. È il ritratto di una squadra che si accende tardi e che ha imparato a convivere con il rischio di dover recuperare.
Chivu, dopo il derby, ha parlato di «cattiveria» e di «percezione del pericolo» mancanti. I numeri dicono la stessa cosa in un'altra lingua: il primo quarto d'ora è quello in cui l'Inter perde il controllo delle partite.
Il terzetto titolare, secondo la Gazzetta
La Gazzetta dello Sport ha misurato il rendimento per reparto: con Bisseck, Akanji e Bastoni in campo, la media dei gol incassati sale a 2 a partita in 7 gare, con 12 tiri concessi e 3 grandi occasioni per sfida. Con le alternative la media scende a 0,83 gol e 10,8 tiri. Sono cifre della Rosea, non nostre, e vanno lette come tali.
Il dato complessivo resta quello dei tabellini: tredici gol subiti in dieci giornate di campionato, ventisei fatti; trentuno fatti e diciannove subiti in tredici partite tra campionato e coppa.
Rotterdam, martedì
Il prossimo esame è a Rotterdam, martedì 3 novembre alle 21, quarta giornata di Champions League. In Europa il conto è più severo: tre punti in tre partite, una vittoria con lo Shakhtar (Carlos Augusto al 77') e due sconfitte, entrambe dopo un gol subito nei primi trenta minuti, al 14' con il Real Madrid e al 30' con il Club Brugge. Se l'Inter vuole cambiare il segno della sua coppa, il primo quarto d'ora conta più di qualsiasi rimonta.
