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Inter, otto volte sotto su tredici: il costo delle partenze

In otto delle tredici partite l'Inter è andata sotto, quattro volte nei primi dieci minuti. La reazione c'è stata, il conto in classifica no: martedì a Rotterdam il test.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Lavagna tattica in legno con pedine magnetiche e frecce disegnate, stadio sfocato sullo sfondo
Una lavagna tattica con pedine e frecce: è dai primi minuti che l'Inter deve ripartire.

Punti chiave

  • Otto volte sotto su tredici gare: quattro nei primi dieci minuti, sei entro la mezz'ora
  • Tredici punti nelle otto gare in cui va sotto, quindici su quindici quando segna per prima
  • Dieci dei diciannove gol subiti arrivano nei primi trenta minuti
  • In Champions due sconfitte su tre, entrambe dopo un gol subito entro la mezz'ora

Otto volte su tredici. In questa stagione l'Inter è andata sotto nel punteggio in otto delle tredici partite giocate tra campionato e Champions League, e in sei di queste il primo gol avversario è arrivato entro la mezz'ora. Quattro volte nei primi dieci minuti. Non è un dettaglio: è il punto da cui parte tutto il resto del discorso.

Le partenze, una per una

Il Milan ha segnato al 4' con Pulisic, la Roma al 6' con Koné, l'Udinese al 9' con Abankwah, il Bologna al 10' con Pobega, il Real Madrid al 14' con Mbappé, il Club Brugge al 30' su rigore con Tresoldi. Le altre due volte l'Inter è andata sotto più tardi, contro il Napoli al 50' e contro la Fiorentina al 65', in partite comunque da rincorrere.

La distribuzione pesa più dei singoli episodi: dieci dei diciannove gol subiti in stagione arrivano nei primi trenta minuti, dodici nel primo tempo. La squadra entra in campo e concede, poi si riorganizza e cambia ritmo.

PartitaPrimo gol subitoEsito
Milan-Inter4'Sconfitta
Roma-Inter6'Pareggio
Inter-Udinese9'Vittoria
Bologna-Inter10'Vittoria
Real Madrid-Inter14'Sconfitta
Inter-Club Brugge30'Sconfitta
Inter-Napoli50'Vittoria
Inter-Fiorentina65'Vittoria

Quanto costano

Nelle cinque gare in cui l'Inter ha segnato per prima ha vinto sempre: quindici punti su quindici e un bilancio di 11-1. Nelle otto in cui è andata sotto ha raccolto tredici punti, con quattro vittorie, un pareggio e tre sconfitte, venti gol fatti e diciotto subiti. Undici punti lasciati per strada su ventiquattro disponibili.

La reazione non è il problema

Contro Napoli, Udinese, Bologna e Fiorentina l'Inter è tornata da sotto e ha vinto; a Roma ha rimontato due reti. Ventuno dei trentuno gol stagionali arrivano nella ripresa. È il ritratto di una squadra che si accende tardi e che ha imparato a convivere con il rischio di dover recuperare.

Chivu, dopo il derby, ha parlato di «cattiveria» e di «percezione del pericolo» mancanti. I numeri dicono la stessa cosa in un'altra lingua: il primo quarto d'ora è quello in cui l'Inter perde il controllo delle partite.

Il terzetto titolare, secondo la Gazzetta

La Gazzetta dello Sport ha misurato il rendimento per reparto: con Bisseck, Akanji e Bastoni in campo, la media dei gol incassati sale a 2 a partita in 7 gare, con 12 tiri concessi e 3 grandi occasioni per sfida. Con le alternative la media scende a 0,83 gol e 10,8 tiri. Sono cifre della Rosea, non nostre, e vanno lette come tali.

Il dato complessivo resta quello dei tabellini: tredici gol subiti in dieci giornate di campionato, ventisei fatti; trentuno fatti e diciannove subiti in tredici partite tra campionato e coppa.

Rotterdam, martedì

Il prossimo esame è a Rotterdam, martedì 3 novembre alle 21, quarta giornata di Champions League. In Europa il conto è più severo: tre punti in tre partite, una vittoria con lo Shakhtar (Carlos Augusto al 77') e due sconfitte, entrambe dopo un gol subito nei primi trenta minuti, al 14' con il Real Madrid e al 30' con il Club Brugge. Se l'Inter vuole cambiare il segno della sua coppa, il primo quarto d'ora conta più di qualsiasi rimonta.

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