Il 2-1 sulla Fiorentina è arrivato al 90+7, con un rigore. Tre punti che valgono il primo posto, ma anche la partita che dice di più su cosa è oggi questa Inter: un attacco che produce moltissimo e una difesa che prende gol quasi senza essere messa sotto.
La classifica dopo otto giornate
Con 22 punti in otto partite, sette vittorie e un pareggio, l'Inter chiude l'ottava giornata davanti a tutti. Alla pari c'è la Lazio, 22 punti anche per lei: il primo posto è nerazzurro per la differenza reti, +13 contro +11. Dietro la Roma, 18, e il Como, 17: quattro e cinque lunghezze. L'Inter ha il miglior attacco del campionato con 23 gol, la Lazio ne ha fatti 16 e ne ha subiti 5, la Roma 19 e 6. La vetta è sorretta dai gol fatti, non dalla tenuta difensiva.
I numeri della serata e della stagione
Contro i viola il conto è netto: 33 tiri a 7, 11 nello specchio a 2, 63% di possesso, sei angoli. De Gea ha chiuso con otto parate, compreso il miracolo al 35' sul colpo di testa di Pio Esposito, e ha tenuto la porta chiusa fino al 90+1'. In campionato sono 23 gol fatti e 10 subiti, con due sole porte inviolate: a Cagliari e col Parma. A San Siro il rendimento è pieno, cinque vittorie su cinque, ma con 17 gol fatti, 7 subiti e una sola porta inviolata. Sommando la Champions, 28 gol fatti e 16 subiti in 11 partite ufficiali, tre porte inviolate, l'ultima con lo Shakhtar.
Le scelte di Chivu
La novità è in porta: Provedel al debutto con l'Inter, 235 giorni dopo l'ultima gara ufficiale, la semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta del 4 marzo, dopo l'operazione alla spalla destra. Davanti a lui Bisseck, Akanji e Bastoni, Carlos Augusto quinto a sinistra e Diouf a destra: è di Diouf il lancio che Thuram trasforma nel pareggio. In attacco Pio Esposito titolare accanto a Thuram, poi Bonny al 64'. «Bonny non dà riferimenti, con Pio era più semplice per i due difensori che si aggrappavano a lui», ha spiegato Chivu nel dopogara pubblicato da inter.it, aggiungendo che serviva «più dinamismo» e che «bisognava attaccare con gli esterni e riempire l'area, anche per questo è entrato Lavelli». Dalla panchina sono arrivati anche Dimarco, Zielinski e Sucic tra il 77' e il 78': il rigore decisivo lo ha segnato l'uomo entrato per Calhanoglu.
L'infermeria e il trittico
Le rotazioni restano obbligate. Fuori Lautaro, Pavard, Luis Henrique, Curtis Jones e Stones: Lautaro e Luis Henrique sono attesi dopo la sosta di novembre, Pavard può rientrare a Rotterdam il 3 novembre ma non dal primo minuto, Jones non è atteso prima della pausa, Stones è dato più indietro, tra il Como e il dopo sosta. A Rotterdam mancherà anche Bastoni, squalificato dopo il rosso con lo Shakhtar.
Il prossimo impegno
Mercoledì 28 ottobre, alle 18:30, l'Inter è al Penzo contro il Venezia, ultimo con 3 punti e reduce dal ko di Genova. Poi il derby sabato 31 alle 20:45 e il Feyenoord martedì 3 novembre: tre partite in sette giorni, con la rosa che c'è. La vetta è tenuta, il conto dei gol subiti no: quello resta il nodo delle prossime settimane.
