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Sucic, gol e MVP col Parma: «mica parlavo di lasciare l'Inter»

Gol al 13' col Parma, premio di migliore in campo e la precisazione sul futuro: Sucic risponde sul campo. E il club discute l'adeguamento del contratto.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Valigia pronta per una trattativa di calciomercato su uno sfondo neutro
Il gol al Parma, il premio di MVP e il dossier rinnovo: il momento di Sucic

Punti chiave

  • Gol al 13' contro il Parma: per Sucic è il primo centro stagionale, con il premio di MVP
  • La precisazione a DAZN: «Mi riferivo ai minuti giocati, non alla possibilità di lasciare il club»
  • Contratto fino al 2030 da 1,5 milioni: per il club si discute un adeguamento dell'ingaggio

Al 13' la partita si sblocca con la firma di Petar Sucic. Il croato si avventa su un appoggio corto di Corvi, anticipa Keita e lo infila sotto la traversa con un sinistro violento: l'1-0 che indirizza la serata. Poi Calhanoglu dal dischetto e Thuram chiudono il conto nel 3-0 della sesta giornata: 16 punti e primato solitario. Per Sucic è il primo gol stagionale, e vale il premio di migliore in campo.

Il gol da MVP

Il premio, del resto, racconta la sua serata: il sito del club l'ha riassunta nel titolo «Sucic, un gol da MVP». Una partita di corsa e qualità, aperta da «una giocata furiosa, che non ha lasciato un attimo di respiro a Keita e nessuna possibilità a Corvi», scrive inter.it.

Davanti alle telecamere, però, Sucic ha spostato l'attenzione sulla squadra: «Sono felice perché abbiamo fatto un bel match e sono contento per il premio: la squadra ha giocato bene e la cosa importante è che abbiamo vinto la partita davanti ai nostri tifosi, loro hanno avuto qualche chance alla fine ma dobbiamo essere contenti per la vittoria. Penso solo al bene della squadra: per me è importante solo aiutare i miei compagni quando sono in campo».

La precisazione

Il riferimento è alle parole arrivate dalla Croazia, dopo la sconfitta con la Spagna: alla domanda sul suo impiego in nerazzurro Sucic aveva preferito rinviare il discorso — «tra due o tre mesi» — lasciando aperto il nodo sul suo spazio all'Inter, tra gli interventi di Zvonimir Boban e le voci di mercato.

Al termine di Inter-Parma, invece, ha rimesso le cose a posto ai microfoni di DAZN: «Ho detto soltanto che è troppo presto per parlare adesso del minutaggio. Vedremo tra due o tre mesi. Mi riferivo ai minuti giocati, non alla possibilità di lasciare il club. È così semplice. Ognuno può dire quello che vuole, ma io so quello che voglio fare. Per me la cosa importante è soltanto giocare, aiutare la squadra e sono felice quando riesco a farlo».

Il dossier sul contratto

Alle spalle del caso c'è un dossier aperto. Al suo arrivo dalla Dinamo Zagabria, Sucic ha firmato un contratto fino al 2030 da 1,5 milioni a stagione: nei giorni scorsi il Corriere dello Sport ha raccontato che i suoi rappresentanti hanno già fatto sapere al club di voler discutere un adeguamento. Il suo status è cresciuto in fretta, e dall'Inghilterra qualche sirena ha già cominciato a suonare; nell'agenda del direttore sportivo Baccin c'è già uno spazio riservato al croato.

Secondo Fabrizio Romano la dirigenza nerazzurra ha già chiamato da tempo i suoi agenti per parlare del rinnovo, con la volontà di adeguarlo al nuovo status del giocatore. Sportske Novosti ricostruisce il resto: in passato Newcastle ed Everton si erano interessati a Sucic, trovando una porta chiusa; dopo il cambio in dirigenza, davanti a un'offerta importante il club potrebbe ragionarci. Ma il croato non ci pensa: è concentrato sull'Inter e vuole convincere Chivu con il lavoro. Per il quotidiano, «vuole una cosa soltanto, giocare, giocare e ancora giocare».

La risposta più forte, intanto, era arrivata dal campo. E martedì 13 ottobre, a San Siro, arriva il Club Brugge per la seconda giornata di Champions League: in un ciclo da sette partite in tre settimane, le occasioni non mancheranno.

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