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Inter-Parma 3-0: tre gol in mezz'ora e comando solitario

Tutti i gol in mezz'ora, il Parma travolto a San Siro e il primato solitario: l'Inter riparte dopo la sosta con il 3-0 della sesta giornata.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Veduta notturna del Meazza con sciarpe nerazzurre appese a una ringhiera
San Siro, 10 ottobre 2026: l'Inter riparte con il 3-0 sul Parma nella sesta giornata di Serie A.

Punti chiave

  • Sucic al 13', rigore di Calhanoglu al 18' e Thuram al 31': partita chiusa nel primo tempo
  • Inter a 16 punti: comando solitario in attesa di Roma e Lazio
  • Esordio in nerazzurro per Spence; debutto amaro per Gilardino sulla panchina del Parma

Una serata senza storia a San Siro, nell'anticipo della sesta giornata: il Parma di Gilardino, al debutto sulla panchina ducale, prova a costruire dal basso ma si arrende in poco più di mezz'ora. Finisce 3-0, e per i nerazzurri è il quinto successo in campionato.

Sblocca Sucic, poi Calhanoglu e Thuram

L'approccio, il problema delle prime giornate, stavolta è quello giusto: i nerazzurri schiacciano subito il Parma nella propria metà campo e al 4' Dimarco impegna Corvi con una conclusione al volo d'esterno. Al 13' arriva l'episodio che sblocca la partita: Corvi gioca corto verso Keita, Sucic si avventa sul pallone e lo infila sotto la traversa con un sinistro violento.

Passano due minuti e Pio Esposito viene atterrato in area da Diego Carlos: Bonacina lascia correre, poi il VAR lo richiama al monitor e concede il rigore. Dal dischetto Calhanoglu, al rientro dopo l'infortunio, non sbaglia: 2-0 al 18'. Al 31' arriva il tris, con Mkhitaryan che pesca Thuram in campo aperto: il francese entra in area da posizione defilata e incrocia il destro, battendo ancora Corvi. Un gol che sa di casa per lui: Thuram è nato a Parma e aveva segnato nella stessa porta anche contro i ducali, nella serata del 21° scudetto dello scorso maggio.

Ripresa in gestione e debutto di Spence

Nella ripresa l'Inter amministra, senza più affondare. Al 49' Corvi si supera su Pio Esposito, poi Chivu fa rifiatare i titolari: al 61' entrano Stankovic, Bonny e Lautaro per Calhanoglu, Thuram e Pio Esposito; al 73' tocca a Luis Henrique e a Djed Spence, all'esordio in nerazzurro tra gli applausi di San Siro. Mkhitaryan sfiora il gol in rovesciata al 70', mentre nel finale Lautaro va vicino al gol di testa su un cross dello stesso Spence. Il Parma si affida a Romero, ma Josep Martinez chiude la sua seconda porta inviolata stagionale in Serie A dopo Cagliari. I numeri finali raccontano il dominio nerazzurro: 19 tiri a 9 e il 59% di possesso palla.

Le voci dal post partita

«Era un'incognita dopo tre settimane di sosta», ha spiegato Chivu. «Sono contento dell'approccio e della qualità: ci siamo adattati velocemente a un avversario sul quale non avevamo molte informazioni». Sucic, eletto migliore in campo, ha spostato l'attenzione sulla squadra: «la cosa importante è che abbiamo vinto la partita davanti ai nostri tifosi». Gilardino ha parlato di «ingenuità» e di un percorso appena cominciato: «C'è da lavorare, ma sono qui per questo».

Con questo successo l'Inter vola a 16 punti e passa il sabato sera in testa alla classifica da sola: domenica Roma (impegnata a Como) e Lazio (in casa con il Monza) proveranno a rispondere. Poi si torna subito in campo: martedì 13 ottobre, sempre a San Siro, arriva il Club Brugge per la seconda giornata di Champions League.

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