Lo stadio Giuseppe Meazza è l'impianto più capiente d'Italia e, dal 1947, la casa dell'Inter. La sua storia però comincia prima, e per merito dei rivali cittadini: a volere il nuovo stadio fu Piero Pirelli, allora presidente del Milan, che affidò il progetto all'architetto Ulisse Stacchini.
Dal cantiere del 1925 al derby inaugurale
I lavori iniziarono il 1º agosto 1925 e durarono poco più di un anno. Il primo San Siro era un classico impianto all'inglese, con quattro tribune lineari separate negli angoli e una capienza di circa 35.000 spettatori. L'inaugurazione è datata 19 settembre 1926 e fu affidata a un'amichevole tra le due squadre cittadine, vinta 6-3 dall'Inter. La prima partita ufficiale arrivò il 3 ottobre 1926, con la Sampierdarenese vittoriosa per 2-1.
A battezzare l'impianto con il nome di San Siro fu Anteo Carapezzi, dirigente del Milan indicato da Pirelli come direttore della nuova struttura: il riferimento era al quartiere in cui lo stadio era stato costruito.
Il Comune, il primo ampliamento e il secondo anello
Nel 1935 il Comune di Milano acquistò lo stadio e ne affidò l'ammodernamento al proprio ufficio tecnico. I lavori, iniziati nel settembre 1937, chiusero i distacchi tra gli spalti ed elevarono le curve al livello delle tribune, portando la capienza a circa 100.000 posti. Il nuovo impianto fu inaugurato il 13 maggio 1939 con Italia-Inghilterra 2-2.
Nel dopoguerra il Comune decise un secondo intervento: una gradinata sopraelevata continua, il «secondo anello», progettata da Armando Ronca e Ferruccio Calzolari. Costata 750 milioni di lire, fu riaperta il 5 settembre 1955 con l'amichevole tra Milan e Dinamo Mosca. Il secondo anello fungeva anche da tettoia per i posti sottostanti, mentre l'accesso era garantito da rampe elicoidali in cemento armato.
Il terzo anello e l'era moderna
La ristrutturazione più recente risale al periodo 1987-1990, in vista del Mondiale italiano: il progetto di Giancarlo Ragazzi ed Enrico Hoffer aggiunse il terzo anello, le undici torri di accesso e la copertura totale. Oggi lo stadio conta 75.817 posti a sedere ed è classificato di categoria 4 UEFA.
Soprannominato «la Scala del calcio» per il paragone con il teatro milanese, il Meazza è stato designato quattro volte dall'UEFA come sede della finale di Coppa dei Campioni e di Champions League tra il 1965 e il 2016, e ha ospitato anche quattro finali di Coppa UEFA.
Nel 1980 l'impianto ha cambiato nome in omaggio a un giocatore, come ricostruito nel profilo di Giuseppe Meazza, il Balilla. Tra i record dello stadio resta il derby del 24 gennaio 2010, visto da 80.018 spettatori. Sempre al Meazza si sono giocate una semifinale del Mondiale 1934, il Mondiale 1990 e, nel 2026, la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.
Lo stadio è anche il cuore della Curva Nord e il teatro delle notti più importanti della storia nerazzurra, comprese quelle del Triplete del 2010.
