La Curva Nord è il settore dello stadio Meazza in cui la tifoseria interista si schiera nelle partite casalinghe. La sua storia comincia negli anni Sessanta, quando il tifo organizzato muoveva i primi passi in Italia: prima dell'era delle curve colorate esistevano i Moschettieri e poi gli Aficionados, gruppi nati al tempo della Grande Inter.
Il 1969 e la nascita dei Boys
Il gruppo interista più antico e longevo è stato quello dei Boys, la cui data di nascita è fissata al 26 gennaio 1969. Nacque da una defezione interna all'Inter Club Fossati: alcuni ragazzi, di ritorno da una trasferta a Bologna, si distaccarono dalla presidenza del club e formarono un gruppo autonomo. Il nome derivava da «Boy», il protagonista dispettoso di alcuni fumetti pubblicati sul giornale della società nerazzurra.
Il primo striscione comparve nel marzo 1970 a Roma, in una partita contro la Lazio. Tornati a San Siro, i Boys si sistemarono nell'attuale secondo anello arancione: all'epoca i tifosi dell'Inter e quelli del Milan occupavano lo stesso settore, diviso tra la metà a nord e quella a sud. Solo dopo i lavori di ristrutturazione degli anni Ottanta le tifoserie si sono spostate nelle due curve opposte.
Gruppi, direttivo e fanzine
Nei decenni successivi la Curva Nord si è articolata in molti gruppi, alcuni dei quali rimasti attivi per decenni. Nel 2007 le sigle storiche hanno dato vita al Direttivo Curva Nord Milano 1969, nato per coordinare coreografie, trasferte e gestione delle risorse: in casa ogni gruppo manteneva il proprio striscione, in trasferta si viaggiava dietro il vessillo comune «C.N. '69».
Dal 2000 la curva ha diffuso un proprio giornale, «L'Urlo della Nord», rinominato «Secondo Anello Verde» il 4 gennaio 2023. Il tifo organizzato nerazzurro ha mantenuto anche una connotazione politica, orientata a destra, un tratto documentato nella storia del tifo italiano di quegli anni.
Le coreografie e i canti
La curva ha legato il proprio nome ad alcune coreografie entrate nella memoria collettiva, come quella preparata prima della finale di Champions League del 2010 contro il Bayern Monaco, ricordata nella storia del Triplete nerazzurro. Allo stadio lo accompagnano i cori tradizionali e l'inno del club, «C'è solo l'Inter», firmato nel 2002 da Elio e Graziano Romani.
Nel dicembre 2022, dopo 53 anni, i gruppi hanno scelto di lasciare i propri striscioni a favore di un vessillo unico, «Curva Nord Milano 1969», pensato anche per avvicinare il tifo meno organizzato: una decisione comunicata dalla stampa nazionale e raccontata come la fine di un'epoca.
Il rapporto con lo stadio e con la squadra
La curva è parte integrante dell'identità dell'impianto descritto nella storia del Meazza. I numeri del pubblico nerazzurro restano tra i più alti d'Italia, con il record di 80.018 spettatori nel derby del 24 gennaio 2010 e una media di 72.630 presenze in campionato nella stagione 2022-23. Prima di arrivare allo stadio, la storia di quel pubblico passa dalle bandiere che hanno accompagnato le grandi generazioni raccontate nei profili dei protagonisti nerazzurri.
