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Grandi nomi dell'Inter: Facchetti, Mazzola, Bergomi, Zanetti

Facchetti, Mazzola, Bergomi e Zanetti hanno scritto la storia dell'Inter in quattro generazioni. Ecco numeri di maglia, anni al club e trofei vinti.

Di Redazione Interisti.org5 min di lettura

Pagine di giornali sportivi italiani aperte su un tavolo
Le quattro bandiere nerazzurre raccontate da numeri e trofei

Punti chiave

  • Giacinto Facchetti: numero 3, 634 presenze e 75 gol con l'Inter, maglia ritirata nel 2006
  • Giuseppe Bergomi: numero 2, 756 partite ufficiali e una sola maglia dal 1979 al 1999
  • Javier Zanetti: numero 4, record assoluto di presenze con 858 partite e 16 trofei

Alcune storie raccontano un club più di un palmarès. Nel caso dell'Inter sono quattro: un difensore che ha inventato il ruolo del terzino moderno, un numero dieci figlio d'arte, un difensore campione del mondo a 18 anni e un argentino arrivato come scommessa e diventato il giocatore più presente della storia nerazzurra.

Giacinto Facchetti, il numero 3

Giacinto Facchetti, nato a Treviglio il 18 luglio 1942 e scomparso a Milano il 4 settembre 2006, ha vestito la maglia dell'Inter dal 1960 al 1978: 634 presenze e 75 reti, un dato eccezionale per un difensore. Con i nerazzurri ha vinto nove trofei, tra cui quattro scudetti, una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

In Nazionale ha giocato 94 partite, fu campione d'Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970. Dopo il ritiro è rimasto al club come dirigente e presidente dal 2004 al 2006. Alla sua memoria la maglia numero 3 è stata ritirata nel settembre 2006.

Sandro Mazzola, il numero 10

Sandro Mazzola è nato a Torino l'8 novembre 1942, figlio di Valentino, scomparso a Superga. È cresciuto nel settore giovanile nerazzurro proprio sotto la guida di Giuseppe Meazza e ha esordito in Serie A il 10 giugno 1961. Con l'Inter ha giocato dal 1961 al 1977: 570 partite e 162 reti complessive, 417 presenze e 116 gol in campionato.

Ha vinto quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, ed è stato capitano per sette stagioni, dal 1970 al 1977, raccogliendo la fascia da Mario Corso. Con l'Italia ha collezionato 70 presenze e 22 reti, vincendo l'Europeo del 1968 e perdendo la finale mondiale del 1970.

Giuseppe Bergomi, il numero 2

Giuseppe Bergomi, nato a Settala il 22 dicembre 1963, è l'esempio più puro di one-club man: in vent'anni di carriera ha vestito solo la maglia nerazzurra, dal 1979 al 1999, con 756 partite ufficiali e 519 presenze in Serie A. È stato capitano dal 1992 al 1999.

Con l'Inter ha vinto uno scudetto, quello dei record del 1988-89, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e tre Coppe UEFA, nel 1991, 1994 e 1998. Con la Nazionale ha vinto il Mondiale del 1982 a 18 anni, chiudendo la carriera azzurra con 81 presenze.

Javier Zanetti, il numero 4

Javier Zanetti, nato a Buenos Aires il 10 agosto 1973, è arrivato all'Inter nel 1995 e vi è rimasto diciannove stagioni, fino al 2014: 858 presenze ufficiali, il record assoluto del club, con 615 partite in Serie A e 21 reti. È stato capitano dal 2001 fino all'ultima gara, giocata il 18 maggio 2014 a Verona.

È anche il calciatore più vincente della storia nerazzurra, con sedici trofei: cinque campionati, una Champions League, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Coppa UEFA e un Mondiale per club. Con l'Argentina ha giocato 145 partite. La maglia numero 4 è stata ritirata nel 2015 e dal 2014 Zanetti è vicepresidente del club.

Le loro storie attraversano i momenti raccontati nella storia del Triplete del 2010 e nelle cronache della maglia nerazzurra, dalle prime stelle alle seconde.

Fonti

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