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Maglia nerazzurra: storia dei colori e dello stemma

Il nero e l'azzurro sono i colori dell'Inter dal 9 marzo 1908, quando Giorgio Muggiani li scelse per la nuova società. La stella arrivò dopo il decimo scudetto.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Dettaglio delle strisce nere e azzurre di una maglia dell'Inter
Le strisce verticali nere e azzurre, simbolo del club dal 1908

Punti chiave

  • I colori nero e azzurro furono scelti da Giorgio Muggiani il 9 marzo 1908
  • La prima stella comparve sulle maglie nella stagione 1966-67, dopo il decimo scudetto
  • La seconda stella è arrivata nel 2024, con il ventesimo titolo italiano

La maglia dell'Inter è uno dei simboli più riconoscibili del calcio italiano: strisce verticali nere e azzurre, pantaloncini neri, un numero modesto di variazioni in oltre cento anni di storia. La scelta originaria risale alla fondazione del club e a un pittore futurista.

La scelta di Muggiani

A decidere i colori sociali, il 9 marzo 1908, fu Giorgio Muggiani, illustratore e tra i fondatori della società. Nel verbale della riunione costituente scrisse che la notte appena trascorsa avrebbe dato i colori allo stemma: «il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle». I due colori avevano un doppio significato: richiamavano il cielo e la notte e si contrapponevano al rosso e nero dei rivali cittadini.

Muggiani disegnò anche il primo stemma, un monogramma in stile liberty con le lettere F, C, I e M intrecciate. La scelta dei colori è raccontata anche nella storia della fondazione dell'Inter.

La maglia palata e le sue varianti

All'inizio la maglia non era uniforme come oggi: era una casacca di cotone pesante, confezionata da sartorie diverse, con un numero di strisce variabile da tre a cinque per il nero e da tre a quattro per l'azzurro. Il capitano dell'epoca, Virgilio Fossati, era riconoscibile da uno stemma di Milano cucito sul petto. Un primo emblema con il biscione comparve in maglia nella stagione 1912-13.

Il periodo più anomalo è quello dell'Ambrosiana. Nel 1928 il regime fascista impose la fusione con l'Unione Sportiva Milanese e il cambio di denominazione: la squadra scese in campo con una maglia bianca e una croce rossa, ispirata alla bandiera di Milano. I tifosi continuarono a chiamarla Inter, e già dalla stagione 1929-30 il nerazzurro tornò sulle maglie.

Strisce, scudetto e stelle

Dagli anni Trenta le variazioni hanno riguardato soprattutto il numero delle strisce: sette, nove, a volte più fitte. Nel 1930-31 comparve per la prima volta sulla maglia lo scudetto, simbolo del titolo italiano; il tricolore tornò più volte negli anni Sessanta.

Anche il resto del completo è cambiato nel tempo: alle origini la maglia era abbinata a pantaloncini bianchi e calzettoni neri, mentre in seguito si è affermato il completo nero con richiami azzurri. Il logo del fornitore tecnico è comparso stabilmente sulle maglie dal 1977-78. Nella stagione 2020-21 la palatura tradizionale è stata reinterpretata con strisce a zig-zag e un motivo che riprendeva il biscione, mentre nel 2023-24, l'anno della seconda stella, la maglia ha proposto un motivo a mosaico.

Il passaggio decisivo è legato al decimo campionato, vinto nel 1965-66: dalla stagione successiva la maglia ha ospitato la stella, il simbolo che la federazione assegna ogni dieci titoli. Nel 2023-24 è arrivato il ventesimo scudetto e con esso la seconda stella, celebrata con una maglia dal motivo a mosaico. I titoli conquistati da quella generazione sono gli stessi raccontati nei profili dei grandi nomi nerazzurri e nella storia del derby di Milano.

Fonti

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