Benjamin Pavard è tornato a disposizione. Lunedì 2 novembre ha svolto l'allenamento con il gruppo ad Appiano Gentile, è entrato nella lista dei convocati e nel pomeriggio ha preso l'aereo con la squadra verso Rotterdam. Al De Kuip, in conferenza stampa, Chivu lo ha confermato con una frase sola: «Abbiamo recuperato Provedel, inoltre dopo l'infortunio è tornato in gruppo Pavard». Nessuna parola sulla titolarità, nessuna indicazione sui minuti.
Il rientro arriva diciotto giorni dopo gli esami che avevano acceso l'allarme. Il 16 ottobre il club aveva comunicato un «risentimento agli adduttori della coscia destra», senza tempi di recupero. La stampa aveva parlato di una ventina di giorni e indicato Inter-Como dell'8 novembre come partita plausibile per rivederlo in campo. Pavard è disponibile cinque giorni prima di quella data, per la quarta giornata di Champions League contro il Feyenoord, stasera alle 21:00.
In mezzo cinque partite: Bologna-Inter, il 1-0 sullo Shakhtar, il 2-1 sulla Fiorentina, lo 0-2 di Venezia e il derby perso 3-1 contro il Milan. Cinque gare in tre competizioni, tutte saltate, con il calendario che non lasciava spazio a un recupero graduale.
La difesa resta quella
Il ritorno non sposta l'undici. Le probabili formazioni convergono su Bisseck, Akanji e Carlos Augusto davanti a Josep Martínez: Bastoni è squalificato per il doppio giallo rimediato contro lo Shakhtar e Carlos Augusto scala dal fianco sinistro al braccetto mancino. Pavard non compare nei tre, e la cosa non sorprende: esce da un problema muscolare e non ha ancora minuti nelle gambe dopo lo stop.
Quello che cambia è la panchina, e non è un dettaglio. Con Bastoni squalificato e Stones ancora ai box, per tre posti c'erano tre giocatori: Akanji, Bisseck e Carlos Augusto. Pavard è il quarto. Significa che Chivu può cambiare uno dei tre durante la partita senza adattare qualcuno fuori ruolo, e che Carlos Augusto può tornare sull'esterno se serve coprire la corsia sinistra.
Il quarto uomo
Pavard è un centrale destro: nel terzetto occupa la corsia di Bisseck oppure il centro, con Akanji spostato sul braccetto destro. Non è un'alternativa a Carlos Augusto, unico mancino del reparto con Bastoni fuori: se il brasiliano esce, la copertura a sinistra resta un problema aperto. In stagione il francese ha collezionato quattro presenze, tre da titolare, e 254 minuti tra campionato e Champions: poco più di un'ora di media, il profilo di un uomo di rotazione.
Quanto rischiare
Il punto vero è il carico. Diciotto giorni dopo un risentimento agli adduttori, un ritorno dal primo minuto sarebbe un azzardo; un ingresso nella ripresa è il modo più naturale per rimettersi in ritmo, con il Como cinque giorni dopo e poi la sosta per le nazionali. Chivu non ha aperto sul tema e si è fermato alla buona notizia: «non abbiamo avuto altri problemi in questi giorni». La scelta resterà interna fino alla distinta. Per l'Inter, che ha tre punti in tre giornate di Champions e arriva dal 3-1 nel derby, il ritorno di un centrale vale soprattutto come coperta: la difesa che gioca è quella annunciata, quella che cambia è la possibilità di correggerla.
