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Bastoni, due gialli in 120 secondi: salta Feyenoord-Inter

Due gialli in 120 secondi, il secondo per le mani sul volto di Ocheretko: Bastoni lascia l'Inter in dieci con lo Shakhtar e salta Feyenoord-Inter del 3 novembre a Rotterdam.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Fischietto da arbitro appoggiato su un prato verde, senza simboli di squadra
Harm Osmers dirige Inter-Shakhtar a San Siro: al 68' espelle Bastoni per doppio giallo.

Punti chiave

  • Espulso al 68' per doppio giallo: prima ammonizione al 66' su segnalazione del quarto uomo, poi le mani sul volto di Ocheretko a palla lontana
  • Squalifica automatica di un turno: salta Feyenoord-Inter del 3 novembre a Rotterdam, quarta giornata della fase campionato
  • Domenica con la Fiorentina è a disposizione, perché il rosso vale solo in Europa: Chivu parla di un giocatore «provocato» e di «un'ingenuità»

Il primo giallo arriva al 66', il secondo al 68'. In mezzo centoventi secondi che cambiano la partita dell'Inter e la sua prossima trasferta europea: Alessandro Bastoni viene espulso da Harm Osmers sul 0-0 contro lo Shakhtar e salterà Feyenoord-Inter del 3 novembre a Rotterdam, perché il doppio giallo porta con sé un turno di squalifica.

Cosa succede al 68'

La prima ammonizione nasce lontano dal pallone: un battibecco con Alisson Santana, la segnalazione del quarto uomo, il cartellino. La Gazzetta parla di una decisione «forse esagerata», il Corriere dello Sport di un provvedimento «davvero fiscale», con Bastoni unico punito. Due minuti dopo, sul corner dell'Inter, il difensore cerca di liberarsi dalla marcatura di Ocheretko e lo colpisce con una manata sul volto, a palla lontana. Non è violento, è antisportivo: l'ucraino va a terra, l'arbitro ferma il gioco e, dopo qualche secondo, mostra il secondo giallo.

La decisione era giusta

Sul secondo cartellino c'è poco da discutere: le mani sul volto di un avversario a gioco fermo sono da ammonizione, e davanti a due gialli nella stessa partita il regolamento non lascia margini. Il Corriere dello Sport, che boccia Osmers con un 4,5 in pagella, parla di «un'ingenuità colossale» del difensore. La discussione riguarda il primo: arrivato su segnalazione del quarto uomo per un episodio in cui paga solo il nerazzurro. In Var Room su Prime Video l'ex arbitro Calvarese ha detto che quella situazione non lo convinceva, perché non gli era chiaro cosa avesse fatto Bastoni e, secondo lui, non c'era nulla di grave. Conta anche il profilo del direttore di gara: tedesco, 41 anni, alla seconda partita di Champions in carriera.

Il conto di Rotterdam

La squalifica si sconta martedì 3 novembre alle 21, quarta giornata della fase campionato, nella seconda trasferta europea dell'Inter dopo il Bernabéu. I nerazzurri arrivano con tre punti in tre giornate, dopo i ko con Real Madrid e Club Brugge e il 1-0 sullo Shakhtar, e Chivu ha ribadito che l'obiettivo resta entrare nelle prime otto: presentarsi a Rotterdam senza il centrale titolare non è neutro. Le soluzioni interne ci sono: Akanji può scivolare al centro, Carlos Augusto è già il braccetto sinistro, Bisseck è entrato al 59' e ha chiuso la gara nella difesa a quattro. Bastoni però è il centrale mancino di riferimento, quello che Chivu ha usato come perno.

Il rischio di un titolare

La Gazzetta ricorda che non è la prima volta: il 14 febbraio 2026, in Inter-Juventus, Bastoni si guadagnò il rosso di Kalulu simulando un contatto mai avvenuto; a fine marzo, nello spareggio di Zenica con la Bosnia, arrivò l'espulsione che costò all'Italia il Mondiale. Episodi diversi, stessa tendenza: un titolare che reagisce. Chivu lo ha difeso senza assolverlo, parlando di un giocatore «provocato» e di «un'ingenuità».

Domenica c'è la Fiorentina

Il rosso vale solo in Europa. Domenica 25 ottobre, alle 12:30 a San Siro, Bastoni sarà a disposizione per Inter-Fiorentina, ottava giornata di Serie A. Il problema, per Chivu, non è la partita che salta adesso: è avere un titolare che con una reazione può togliere un uomo alla squadra quando la stagione si decide.

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