Il futuro di Tomas Palacios è tornato al centro del mercato nerazzurro. Nella serata di giovedì 8 ottobre sono arrivate due dichiarazioni che raccontano la stessa attesa da punti di vista opposti: l'Inter vuole capire come si evolverà la situazione, l'Estudiantes sogna il riscatto. Il prestito del difensore argentino scade il 31 dicembre 2026 e la decisione arriverà entro la fine dell'anno.
Zanetti frena: «Non abbiamo ancora parlato»
Prima di muoversi, l'Inter vuole aspettare. «Non abbiamo ancora parlato della situazione di Tomas Palacios, perché la stagione è appena iniziata e vogliamo vedere come si evolveranno le cose, ascoltando anche quelle che sono le intenzioni del giocatore»: ai microfoni di DSports Radio è Javier Zanetti, vicepresidente nerazzurro, a spiegare la posizione del club. Nessuna decisione presa, quindi: prima di scegliere se riportarlo a Milano o lasciarlo partire, il classe 2003 sarà valutato sul campo, e la sua volontà peserà.
L'Estudiantes ci crede
A La Plata, però, l'idea ha già preso forma. «La cifra del riscatto è molto alta, ma pensiamo che forse a dicembre potremmo riuscire ad acquistarlo»: Agustín Alayes, direttore sportivo dell'Estudiantes, non chiude la porta. Il diritto di riscatto è fissato attorno ai 6,5 milioni di euro, un'opzione e non un obbligo, da esercitare entro la fine dell'anno, e non esiste alcun controriscatto: se l'Estudiantes decide di pagare, per l'Inter diventa un addio definitivo. La dirigenza valuta l'operazione anche in un'ottica d'investimento: rilevare il difensore ora, eventualmente rivenderlo più avanti. E lo stesso Alayes non esclude nulla: «Da qui alla fine dell'anno possono succedere molte cose».
Dall'oggetto misterioso all'esordio in nazionale
Per capire perché a La Plata ci pensano, basta guardare gli ultimi mesi. In Argentina Palacios è diventato titolare inamovibile, fino a conquistare la convocazione di Scaloni e, il 3 ottobre, l'esordio in nazionale maggiore: entrato all'intervallo al posto di Lisandro Martínez, ha giocato 45 minuti nel 7-0 sul Burkina Faso, uno dei due debuttanti della serata insieme a Matías Soulé. «Felice di debuttare con la maglia più bella del mondo. Oggi posso dire di aver realizzato uno dei miei sogni»: la gioia del difensore, che in campo ha ritrovato il capitano nerazzurro Lautaro Martínez.
Da Milano a La Plata: la rinascita
Il percorso era iniziato male. Arrivato in nerazzurro nell'estate del 2024, Palacios ha collezionato appena tre spezzoni di partita e un prestito poco esaltante al Monza, prima di tornare in patria a gennaio, quando l'Estudiantes, il club dell'ex nerazzurro Juan Sebastián Verón, gli ha dato continuità. La scelta si è rivelata azzeccata: in pochi mesi è diventato un idolo dei tifosi e ha attirato l'attenzione di Scaloni. Con i suoi 196 centimetri, il centrale classe 2003 è oggi uno dei giovani più interessanti del panorama sudamericano.
Cosa succede adesso
Tutto si deciderà entro la fine dell'anno. Se l'Estudiantes eserciterà il riscatto, l'Inter incasserà i 6,5 milioni e per Palacios sarà un addio a titolo definitivo; se invece l'opzione non verrà esercitata, il difensore tornerà a Milano e il club valuterà come impiegarlo. In casa nerazzurra i dossier restano caldi: dal futuro di Stankovic al nodo minuti di Sucic, il mercato di gennaio si muove già. Ma per Palacios i tempi sono fissati: entro il 31 dicembre 2026 l'Estudiantes farà la sua scelta. L'Inter, come ha spiegato Zanetti, aspetta di capire.
