Dopo mesi di attese e rinvii, la data c’è. L’invito firmato dai presidenti Paolo Scaroni e Beppe Marotta annuncia «un’anteprima esclusiva del Nuovo Stadio di Milano» e parla di «un progetto strategico per il futuro dei due club e della città di Milano». Le testate che hanno anticipato l’evento indicano le 16.30; la lettera inviata ai capigruppo del Consiglio comunale fissa invece alle 20 l’anteprima riservata a istituzioni e stakeholder. L’appuntamento era atteso «tra fine ottobre e inizio novembre»: ora la data è scritta nero su bianco.
Che cosa sarà svelato
Al Castello arriveranno i primi rendering e la «filosofia strutturale» del nuovo impianto: finora l’unica immagine diffusa dai club mostrava un ovale anonimo. Il progetto porta la firma di Foster + Partners, lo studio di Norman Foster, e di MANICA, fondato da David Manica: gli stessi che hanno firmato il nuovo Wembley. Entrambi gli architetti sono attesi all’evento, rigorosamente a inviti. Secondo Sportmediaset l’arena sarà alta circa 52 metri, con due grandi anelli, spalti a ridosso del campo, curve ad alto sviluppo verticale, copertura fissa sulle tribune e parcheggi interrati; la denominazione sarà legata a uno sponsor commerciale.
I numeri già noti
Finora i club hanno comunicato solo una parte dei dati: 71.500 posti, di cui oltre 13mila premium tra hospitality e aree corporate, distribuiti su due anelli. Lo stadio sorgerà accanto al Meazza, nell’area occupata oggi dal parcheggio dell’impianto e dal Parco dei Capitani. Il vecchio San Siro resterà in piedi finché il nuovo non sarà pronto; poi sarà demolito quasi del tutto, risparmiando la Curva Sud e la tribuna arancione, con la rifunzionalizzazione dell’area tra il 2031 e il 2035.
Il calendario
La tabella di marcia resta stretta: chiusura dell’iter autorizzativo entro l’estate 2027, cantieri nella seconda metà dell’anno, consegna tra il 2031 e l’inizio del 2032 per arrivare agli Europei che Italia e Turchia organizzano insieme. Restare fuori dall’elenco delle sedi «sarebbe un disastro», ha avvertito il sindaco Beppe Sala. Sul fronte giudiziario l’ostacolo è caduto: a ottobre il TAR ha respinto o dichiarato inammissibili i cinque ricorsi contro la vendita dell’area.
Il fronte del no
Non tutti però hanno accolto l’invito allo stesso modo. Enrico Fedrighini, consigliere del gruppo misto e tra i promotori delle manifestazioni per salvare il Meazza, ha declinato con una lettera a Scaroni e Marotta: non ci sarà «per ragioni che non riguardano la qualità e la bellezza del progetto», ma per valutare l’impatto del piano di trasformazione urbana. La Curva Nord si è già schierata contro la demolizione con un comunicato firmato «Secondo Anello Verde», che contestava anche il divieto di esporre tre striscioni per il centenario del Meazza.
La presentazione cade due giorni prima del derby: sabato 31 ottobre, alle 20.45, Milan e Inter si ritroveranno al Meazza per la decima giornata. Il vecchio stadio ospiterà ancora una volta le due squadre che stanno per costruirsi la casa accanto.
