Gli anni '90 sono stati un decennio particolare per il calcio italiano, e per l'Inter in modo speciale. Il club non ha vinto scudetti in quel periodo, ma ha portato a casa tre Coppe UEFA — nel 1990/91, nel 1993/94 e nel 1997/98 — e ha visto passare dai propri spogliatoi due Palloni d'oro.
Due Palloni d'oro per aprire e chiudere il decennio
Il decennio nerazzurro si apre con il Pallone d'oro di Lothar Matthäus, protagonista dell'Inter di fine anni Ottanta, e si chiude con quello di Ronaldo. Il brasiliano ha caratterizzato la migliore Inter degli anni '90 con giocate che hanno segnato un'epoca: resta uno dei giocatori più forti che abbiano mai giocato in Italia.
I protagonisti delle tre Coppe UEFA
Se si guarda alle tre Coppe UEFA vinte in quel decennio, i nomi ricorrenti sono quelli di Walter Zenga in porta, Giuseppe Bergomi e Riccardo Ferri in difesa, Andreas Brehme sulla fascia, Nicola Berti e Matthäus a centrocampo, Jürgen Klinsmann e Aldo Serena in attacco, con Giuseppe Baresi a fare da collante tra reparti e generazioni.
Negli anni successivi si aggiungono Wim Jonk, Dennis Bergkamp e Ruben Sosa: l'Inter del 1993/94 costruisce la Coppa UEFA su un attacco a tre che resta nella memoria di chi l'ha visto.
La seconda metà del decennio
Più avanti la formazione titolare può contare su Javier Zanetti, arrivato nel 1995 e diventato il simbolo del club, Youri Djorkaeff, Aron Winter, Zé Elias, Diego Simeone, Ivan Zamorano e Ronaldo. Fantasisti come Djorkaeff e giocatori di forza e velocità come il brasiliano hanno reso quella squadra una delle più spettacolari del campionato.
La Coppa UEFA del 1997/98, vinta con Ronaldo in campo, chiude idealmente il ciclo: due anni più tardi arriverà la finale di Coppa UEFA del 2000 e poi, nel 2010, il Triplete che avrebbe riportato l'Inter in cima all'Europa.
Perché quegli anni contano ancora
Il decennio ha consegnato al club due cose durature: un blocco di italiani cresciuti in casa — da Zenga a Bergomi, da Ferri a Berti — e una rete internazionale di giocatori che ha preparato il rilancio degli anni Duemila. Le quattro bandiere che hanno attraversato più generazioni sono raccontate in Facchetti, Mazzola, Bergomi e Zanetti, mentre il quadro completo della storia nerazzurra è nella pagina Inter di Milano: storia, glorie e identità.
