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Marotta: «Manca un leader difensivo». L'Inter pensa a gennaio

Marotta riconosce che all'Inter manca un leader difensivo e cita quattro assenze nel reparto. Non è un annuncio di mercato: è un bisogno da risolvere, forse già a gennaio.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Scrivania con documenti e cartelline: il dossier della difesa sul tavolo dell'Inter
Marotta ha riconosciuto il vuoto nel reparto difensivo prima di Inter-Shakhtar.

Punti chiave

  • Marotta a Sky: «Se ci manca un leader difensivo? Sono d'accordo»
  • Pavard out per un risentimento agli adduttori, Stones ai box: il reparto è ridotto
  • Ausilio e Baccin a Monza-Cagliari, ma nessuna offerta è documentata

Beppe Marotta non ha annunciato un acquisto. Prima di Inter-Shakhtar, ai microfoni di Sky Sport, il presidente nerazzurro ha dato un nome al problema: «Se ci manca un leader difensivo? Sono d'accordo». Poi ha aggiunto la parte che conta: «Purtroppo ci siamo trovati a rinunciare forzatamente a quattro elementi in quel reparto e questo ha portato a difficoltà oggettive. Dobbiamo anche dire che si gioca sempre in undici, con tre reparti e non mi sento di colpevolizzare solo la difesa».

Un bisogno dichiarato, non una trattativa

La distinzione vale più della citazione. «Sono d'accordo» risponde a una domanda, non apre un dossier: nella stessa frase Marotta sposta il peso dal singolo reparto all'intera squadra. Sportmediaset ha titolato «indizio di mercato»: non un nome, non una cifra, non una scadenza. Il ragionamento riguarda ciò che l'Inter ha perso, non ciò che potrebbe comprare, e la parola «forzatamente» esclude qualsiasi scelta tecnica. Sui quattro elementi Marotta non ha fatto nomi.

Perché il ruolo è scoperto

Due assenze sono documentate. Benjamin Pavard si è fermato il 16 ottobre per un risentimento agli adduttori della coscia destra, con uno stop stimato dalla stampa in una ventina di giorni. John Stones, arrivato da svincolato in estate, ha giocato 144 minuti prima del problema muscolare. La Gazzetta dello Sport li ha definiti «due puntelli molto importanti», quelli che «nelle partite decisive non tremano»: è la descrizione del leader che Marotta rivendica come mancante.

Il dato che misura il vuoto è un altro. Contro lo Shakhtar Chivu ha schierato Bastoni come centrale del trio: dopo Stones, Akanji e Bisseck, è il quarto giocatore diverso usato nel ruolo in questa stagione. Non è una scelta, è un adattamento, con Stante dell'Under 23 e Bovio in panchina. Intanto i numeri restano quelli raccontati dopo il 3-4 col Club Brugge: quattordici gol incassati in otto partite.

Cosa osserva l'Inter

Lunedì 19 ottobre Piero Ausilio e Dario Baccin erano in tribuna al Brianteo per Monza-Cagliari. Secondo la Gazzetta, al centro dell'attenzione c'era Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari, ma nel carnet sono entrati anche Eddy Kouadio, il portiere Caprile, Varela e Akinsanmiro, in prestito dall'Inter con la possibilità per il Monza di riscattarlo la prossima estate.

Kouadio è l'unico difensore centrale della lista: classe 2006, in prestito dalla Fiorentina fino a giugno 2027, titolare fisso in Brianza e convocato per la prima volta in azzurro il 18 settembre, senza ancora esordire. È un profilo giovane e interessante, non il leader di esperienza descritto dal presidente. Nessuna offerta dell'Inter è documentata, né per lui né per gli altri: sono osservazioni.

Detto, osservato, possibile

I tre livelli vanno tenuti separati. Detto: Marotta riconosce che manca un leader difensivo. Osservato: i dirigenti guardano la Serie A e a Monza hanno visto un centrale di vent'anni. Possibile: che a gennaio l'Inter intervenga, come lasciano intendere le ricostruzioni di mercato. Su quest'ultimo punto il club non ha messo niente di scritto.

La dirigenza lavora con anticipo, questo sì è documentato. I nomi circolati nelle ultime settimane seguono la stessa direzione dei profili osservati in Brianza: Luca Reggiani, poco spazio al Dortmund, e Finn Jeltsch, che lo Stoccarda valuta molto in alto. Giovani, non leader fatti. Se gennaio possa risolvere un bisogno strutturale, è la domanda.

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