Un nuovo nome per la difesa che verrà. Dalla Germania, via Tuttosport, arrivano voci su un interesse dell'Inter per Finn Jeltsch, difensore classe 2006 dello Stoccarda: un osservatore nerazzurro lo ha seguito dal vivo il 9 settembre, nella sfida di Champions contro il Viking, vinta 3-1 dai tedeschi, insieme a un emissario del Barcellona e a osservatori di un paio di top club inglesi. Per il Corriere dello Sport è «l'ultima grande idea» per la difesa. Nessuna trattativa, però: per ora c'è solo monitoraggio.
La valutazione: più di 40 milioni
Il quadro spiega perché il nome sia finito sui taccuini nerazzurri. Jeltsch, scrive Tuttosport, è valutato più di 40 milioni; il Corriere dello Sport conferma la soglia dei 40 e ricorda che il contratto scade soltanto nel 2030. Lo Stoccarda non ha alcuna intenzione di svendere il suo gioiello, arrivato dal Norimberga a inizio 2025, e la concorrenza è già fitta: oltre al Barcellona, il quotidiano romano cita Arsenal, Liverpool e Manchester United tra i club di Premier League che lo seguono.
Chi è Finn Jeltsch
Nato il 17 luglio 2006, Jeltsch è un difensore centrale di 188 centimetri, destro naturale, cresciuto nel settore giovanile del Norimberga. Con l'Under 17 della Germania ha vinto Europeo e Mondiale nel 2023; nel 2025 ha ricevuto la medaglia d'oro Fritz Walter nella categoria Under 19, uno dei principali riconoscimenti giovanili tedeschi. Oggi è nel giro della nazionale maggiore: Klopp lo ha convocato in questo ciclo e con la Serbia, scrive il Corriere dello Sport, è rimasto in panchina. L'esordio potrebbe arrivare contro la Grecia.
Sul piano tattico è un profilo che si sposa con l'Inter: lo Stoccarda gioca spesso con la difesa a tre e il classe 2006 viene impiegato sia da centrale sia da braccetto destro. Tra le sue qualità, la lettura dell'azione, l'anticipo e la rapidità nel recupero della posizione; secondo calciomercato.com, ciò che convince di più è la velocità nella corsa all'indietro e la maturità nella gestione del rischio.
Il dossier difesa
Il nome di Jeltsch conferma una direzione già tracciata: quella di un mercato «giovane ma forte», raccontato da Di Marzio la scorsa primavera. La scorsa estate, però, il ringiovanimento della difesa è stato rimandato: sono usciti Acerbi, De Vrij e Darmian, l'unico innesto nel reparto è stato John Stones, arrivato a parametro zero, con Benjamin Pavard rientrato dal prestito. L'idea è rimasta in testa ai dirigenti: all'Inter serve un difensore giovane, forte e con margini di crescita importanti. Va in questa direzione il mandato ricevuto dalla proprietà da Dario Baccin, che ha preso il posto di Ausilio: ampliare l'osservazione dal vivo, integrandola con dati e strumenti di intelligenza artificiale.
Un'occasione per vederlo da vicino arriverà presto: mercoledì 25 novembre, a San Siro, l'Inter affronterà lo Stoccarda nella quinta giornata di Champions League. I tempi dell'operazione, però, sembrano lunghi: il Corriere dello Sport scrive che se ne riparlerà la prossima estate, e la concorrenza rischia di alzare il prezzo — lo Stoccarda è pronto a scatenare l'asta.
Sul taccuino anche Richards
Jeltsch non è l'unico profilo seguito per la difesa. Tuttosport aggiunge un altro nome sul taccuino di Baccin: Chris Richards, il 26enne statunitense del Crystal Palace, in scadenza nel giugno 2027. Il suo dossier rientra in quello più ampio dei parametri zero per il 2027.
