Il primo posto, intanto, tiene. L'Inter guida la classifica di Serie A con 16 punti in sei giornate, come la Lazio, e vanta il miglior attacco del campionato con 18 reti. Il conto salato è dall'altra parte: in otto partite ufficiali tra campionato e Champions League i nerazzurri hanno incassato 14 gol, quasi due a partita di media.
Dove arrivano i quattordici gol
Il dettaglio racconta un avvio a due velocità: in campionato l'Inter ha subito 8 reti in sei giornate (1,33 a partita), mentre in Champions League ne ha incassate 6 in appena due serate, tre a partita. Ecco il conto completo:
| Partita | Competizione | Risultato | Gol subiti |
|---|---|---|---|
| Inter-Monza | Serie A | 4-1 | 1 |
| Cagliari-Inter | Serie A | 0-1 | 0 |
| Inter-Napoli | Serie A | 3-2 | 2 |
| Real Madrid-Inter | Champions League | 2-1 | 2 |
| Inter-Udinese | Serie A | 5-3 | 3 |
| Roma-Inter | Serie A | 2-2 | 2 |
| Inter-Parma | Serie A | 3-0 | 0 |
| Inter-Club Brugge | Champions League | 3-4 | 4 |
Il peso maggiore arriva da due partite: il 5-3 con l'Udinese e il 3-4 col Club Brugge valgono da soli 7 dei 14 gol incassati. Soltanto due volte, in otto gare, la porta nerazzurra è rimasta inviolata: a Cagliari e con il Parma. In campionato, nove squadre hanno subito meno reti.
Le pressioni sbagliate: la lettura di Chivu
L'analisi del tecnico parte dalla fase difensiva: «Il problema sono state le pressioni sbagliate, ci siamo allungati — ha spiegato Chivu in conferenza stampa —. Siamo sempre arrivati in ritardo sui riferimenti, soprattutto dopo il 2-1». Distanze tra i reparti e pressioni fuori tempo: temi tecnici, ma anche di tenuta atletica, come dice la ricetta dell'allenatore: «Dobbiamo pareggiare l'intensità dell'avversario. Se vai piano, non vai da nessuna parte in questa competizione». Il mea culpa, senza alibi, è stato netto: «Sono io il primo responsabile».
L'allarme di Capello
Il giudizio più duro arriva da Fabio Capello, ai microfoni di Sky Sport dopo la partita. Per l'ex tecnico l'Inter ha giocato «sottoritmo», concedendo al Bruges la possibilità di colpire: «In campo si è visto: quando partivamo, quelli del Bruges avevano la possibilità di fare gol». Il passaggio più duro riguarda lo stato atletico: «La condizione fisica è preoccupante», ha detto Capello, indicando la corsa di Akanji sul quarto gol: «Non recupera, non ce la fa». Per Capello non è solo una questione di Martinez: al portiere ha riconosciuto «tre parate che hanno tenuto in vita l'Inter».
Sulla stessa linea il commento di Giovanni Capuano, che sui social ha sottolineato il dato complessivo: «L'Inter ha incassato 14 gol nelle prime 8 partite giocate in questa stagione. Di questo passo brucia tutti gli obiettivi». E un'aggiunta che allarga il mirino: «Martinez è solo una parte del problema».
Bologna, primo esame per ripartire
Il calendario non concede pause: sabato 17 ottobre, alle 18, l'Inter è attesa al Dall'Ara dal Bologna, nella settima giornata. I rossoblù, quattordicesimi con 5 punti, vengono dalla prima vittoria del loro campionato. Poi mercoledì 21 ottobre il ritorno in Europa a San Siro contro lo Shakhtar Donetsk, per una terza giornata di Champions da non sbagliare. In mezzo, il lavoro su un dato che pesa: primi in Italia e ancora a zero punti in Champions, con il cantiere aperto tra attacco e difesa.
