Il verdetto dell'Olimpico è netto: l'Italia perde 0-2 con il Belgio alla prima giornata di Nations League e il Mancini-bis comincia con una sconfitta. Godts al 20', su assist di De Bruyne, e Lukebakio al 69' firmano i gol; a sei mesi dallo spareggio con la Bosnia, che è costato all'Italia il terzo Mondiale consecutivo, la Nazionale è tornata in campo davanti a 47.155 spettatori in un Olimpico da 70mila. Zero punti, ultimo posto nel girone e fischi: al gol belga e al triplice fischio.
Il palo di Pio
La notte di Pio Esposito comincia all'8': l'attaccante nerazzurro, titolare nel tridente con Kean e Cambiaghi, si avventa su un servizio verticale di Barella e coglie un palo. L'azione, però, è segnata in fuorigioco. Il primo tempo è un monologo del Belgio e solo Donnarumma tiene a galla l'Italia; nella ripresa l'Italia cambia passo e Pio sfiora il gol, ma Lammens gli nega la gioia su un cross basso di Cambiaghi. Al 65' esce per Maldini. Le pagelle lo leggono così: 5 per La Repubblica («si scopre timido»), 5,5 per Tuttosport («si batte e si sbatte»).
Barella, il pallone che pesa
Per Nicolò Barella la serata è più amara. Mezzala destra nel terzetto con Tonali e l'esordiente Romano, nel primo tempo è tra i pochissimi a uscire dal grigio: per Sky è l'unico, con Cambiaghi, a mostrare qualche sprazzo. Poi il pallone che pesa di più: un passaggio impreciso sulla trequarti da cui nasce il contropiedone di Lukebakio per il 2-0. Esce all'80' per Doumbia, altro esordiente. Le pagelle lo bocciano quasi tutte — 5 o 5,5 — con La Repubblica unica voce a salvarlo (6).
La notte dell'Olimpico
Il vantaggio belga nasce da un pallone perso di Alessandro Romano, al debutto assoluto: il diciannovenne del Cagliari, nel mirino dell'Inter, ha giocato titolare in regia prima di uscire al 65'. È anche la serata di Donnarumma, autore di una serie di parate già nel primo tempo, e del battibecco finale con Lukaku. In tribuna Alessandro Bastoni, che scontava la squalifica; fuori dal gruppo Federico Dimarco, che aveva lasciato il ritiro azzurro per un problema al ginocchio. Per il Belgio, invece, un debutto vincente: Van Bommel parte con una vittoria nel giorno della 125esima presenza di De Bruyne.
Cosa attende gli azzurri
Ai microfoni della Rai, Mancini ha difeso la ripresa e ammesso un primo tempo sotto le aspettative; sui fischi la risposta è secca: «I fischi? Quando si perde ci stanno». Il calendario non concede pause: lunedì alle 20.45 l'Italia è attesa a Bursa dalla Turchia, poi il 2 ottobre a Saint-Denis dalla Francia e il 5 ottobre a Bologna di nuovo contro i turchi — quattro partite in undici giorni. Per l'Inter significa Barella e Pio Esposito ancora in azzurro, mentre il campionato riparte il 10 ottobre: l'Inter riceve il Parma.
