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Calhanoglu-Inter, rinnovo fermo: Romano nel mirino

Il rinnovo di Calhanoglu non è mai partito: contratto in scadenza a giugno 2027, dubbi fisici e l'Inter che guarda al futuro. Nel mirino Romano, classe 2006 del Cagliari, seguito anche dalla Juventus.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Valigia con sciarpa nerazzurra davanti al tabellone delle partenze in aeroporto
Il dossier rinnovo e la ricerca dell'erede: due binari paralleli per il mercato dell'Inter.

Punti chiave

  • Nessuna trattativa avviata per il rinnovo: Calhanoglu è in scadenza il 30 giugno 2027
  • Dopo dieci infortuni in due stagioni, lo stop attuale è un campanello d'allarme per il club
  • L'Inter guarda a Romano (Cagliari, classe 2006): piace a Baccin, ma lo segue anche la Juve

Il punto sul futuro di Hakan Calhanoglu è stato riassunto da Tuttosport, edizione del 23 settembre, in una riga sola: la trattativa per il rinnovo «non solo non è mai decollata, ma non è neppure iniziata». Da qui parte tutto, e da qui nasce anche una seconda pista per il club nerazzurro: quella per l'erede.

Il rinnovo fermo: trattativa mai iniziata

Il dato contrattuale è noto: Calhanoglu è in scadenza il 30 giugno 2027, quindi nell'ultimo anno di accordo, la condizione che di norma porta le parti al tavolo. Non è ancora accaduto, e la spiegazione non è una rottura. Né la dirigenza né il giocatore hanno voglia di separarsi: il turco a Milano sta benissimo e non ha mai dato adito alle voci provenienti dalla Turchia. Il tema era già sul tavolo a metà settembre: ecco il primo quadro del dossier.

Dario Baccin, che ha ripreso in mano tutte le pratiche, ha tutta l'intenzione di intrecciare i discorsi sul futuro. Il nodo, quando ci si siederà al tavolo con l'agente Gordon Stipic, sarà l'ingaggio: Calhanoglu, che a febbraio compirà 33 anni, è tra i giocatori più costosi della rosa. Secondo il Corriere dello Sport l'ipotesi è un nuovo accordo a cifre più basse, con una parte variabile legata alle presenze. Il contesto generale è nel piano rinnovi del nuovo direttore sportivo.

I guai fisici che pesano sul dossier

C'è poi il capitolo più delicato, il corpo. Lo stop rimediato con il Real Madrid è il primo infortunio stagionale, e per un giocatore che nelle ultime due stagioni ha rimediato dieci problemi fisici a intermittenza è un campanello d'allarme. Il dato che pesa di più: nella scorsa annata il centrocampista ha passato quasi 90 giorni da indisponibile.

Nessuno di quegli stop è stato particolarmente grave, ma la somma semina dubbi sulla tenuta di lungo periodo, e un eventuale prolungamento non può ignorarli. Il presente, però, resta saldamente nelle sue mani: l'avvio di stagione parla di 2 gol in 4 presenze e Chivu lo aspetta. Il rientro è programmato per il 10 ottobre, quando al Meazza arriva il Parma: in questi giorni Calhanoglu lavora ad Appiano Gentile per farsi trovare pronto.

Romano, il profilo per l'erede

Con il rinnovo fermo, l'Inter allarga lo sguardo. A Baccin «piace parecchio» Alessandro Romano: centrocampista classe 2006, nato e cresciuto in Svizzera, ha ottenuto dalla Fifa il via libera al cambio di nazionalità sportiva ed è stato convocato per la prima volta da Roberto Mancini in vista di Italia-Belgio. Non c'è nessuna trattativa avviata, e lo stesso Baccin ha spiegato che «è prematuro fare nomi». Sul giocatore è forte anche la concorrenza della Juventus: Tuttosport parla di un possibile «derby d'Italia» di mercato.

Il profilo, però, risponde all'identikit nerazzurro: età bassa, perché la carta d'identità conta per Oaktree, formazione italiana e caratteristiche diverse da quelle del turco, adatte a un centrocampo più dinamico. E il canale con il Cagliari, storicamente privilegiato (l'esempio più lampante resta Nicolò Barella), è un'altra ragione per tenere i fari accesi.

In rosa, intanto, c'è già un nome su cui ragionare: Aleksandar Stankovic, il cui percorso è tutto da definire. Due binari paralleli, dunque: il rinnovo di Calhanoglu da una parte, la ricerca dell'erede dall'altra. Nessuno dei due è vicino al traguardo.

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