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Inter, 19 punti in sette giornate: il record delle rimonte

Diciannove punti in sette giornate, dieci recuperati inseguendo il risultato: l'Inter ha il miglior avvio dell'era dei tre punti, ma il primato è costruito sulle rimonte.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Lavagna tattica vista dall'alto con dischetti blu e neri, frecce di gesso e un quaderno accanto
Sette giornate di Serie A: 19 punti, quattro rimonte e un primato da difendere.

Punti chiave

  • 19 punti in sette giornate: gli stessi del 2017-18, stagione chiusa al quarto posto
  • Dieci punti recuperati da quattro svantaggi: Napoli, Udinese, Roma e Bologna
  • Sei dei nove gol subiti arrivano nel primo tempo: la difesa resta il tema aperto

Sette giornate, diciannove punti, nessuna sconfitta. L'Inter di Cristian Chivu guida la Serie A insieme alla Lazio e ha il miglior attacco del campionato, con 21 gol fatti e 9 subiti. Il primato però è costruito inseguendo: quattro volte su sette i nerazzurri sono andati sotto, e tre volte hanno vinto lo stesso.

Il miglior avvio dell'era dei tre punti

Secondo Football Italia, i 19 punti dopo sette giornate sono il miglior avvio dell'Inter da quando la vittoria vale tre punti: gli stessi 19 erano arrivati nel 2017-18, stagione chiusa al quarto posto con 72 punti. Il confronto con l'anno scorso dice l'altro lato della storia: dopo sette giornate della stagione dello scudetto l'Inter aveva 13 punti.

La vetta è condivisa con la Lazio, anch'essa a 19, ma la differenza reti tiene davanti i nerazzurri: più dodici contro più dieci. Il divario vero è nei gol subiti, quattro per la Lazio e nove per l'Inter, mentre la Roma è terza a 17 punti con tre reti incassate.

Dieci punti in rimonta

Il dato che racconta la stagione è un altro: dieci punti conquistati da situazioni di svantaggio, più di qualsiasi altra squadra dei cinque maggiori campionati europei secondo Football Italia. Il conto è presto fatto: tre con il Napoli, tre con l'Udinese, uno con la Roma e tre a Bologna.

  • Inter-Napoli 3-2: sotto 0-2 al 53', poi Lautaro al 56', Thuram all'82' e di nuovo Lautaro al 90'. Tre punti.
  • Inter-Udinese 5-3: 0-2 al 16', poi Carlos Augusto al 26', Barella al 35', Thuram al 57', Pio Esposito al 67' e Bonny al 79'. Tre punti.
  • Roma-Inter 2-2: 0-2 al 37', doppietta di Lautaro tra il 46' e il 79'. Un punto.
  • Bologna-Inter 1-3: 0-1 al 10', poi Thuram al 44', Carlos Augusto al 69' e Bonny all'83'. Tre punti.

Quattro copioni diversi, come nel racconto della settima giornata: a Bologna hanno deciso i cambi nella ripresa, a Roma è bastata la doppietta del capitano.

Il conto che arriva

Il rovescio della medaglia sta nei primi tempi. Sei dei nove gol subiti in campionato sono arrivati prima dell'intervallo, e tredici dei ventuno gol fatti nella ripresa: l'Inter non costruisce il vantaggio, lo rincorre. È lo stesso problema di approccio emerso a settembre, ora che il campione è più largo.

In Europa il meccanismo non ha funzionato: 1-2 a Madrid dopo lo 0-2 al 23', 3-4 in casa con il Club Brugge. Due partite di Champions League, zero punti. Il dato dei dieci punti recuperati va letto così: un'abilità, e insieme un avviso.

Cosa c'è davanti

Il calendario non concede pause: mercoledì 21 ottobre lo Shakhtar a San Siro, poi la Fiorentina il 25, il Venezia il 28 e il derby il 31. Con 19 punti l'Inter ha già in banca un avvio da record. La domanda è un'altra: quante partite può vincere senza doverle prima ribaltare.

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