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Inter, l'approccio è il problema: 7 gol su 10 nel primo tempo

Sette dei dieci gol subiti dall'Inter in questa stagione sono arrivati nel primo tempo: un problema di approccio che Chivu e Lautaro hanno ammesso dopo il 2-2 con la Roma.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Il tunnel che porta al campo dello stadio, visto dall'ingresso degli spogliatoi
Sette dei dieci gol subiti dall'Inter in questa stagione sono arrivati prima dell'intervallo.

Punti chiave

  • Sette dei dieci gol subiti dall'Inter sono arrivati nel primo tempo, sei entro il 29'
  • Quattro partite di fila sotto di due reti prima di segnare: Napoli, Real Madrid, Udinese e Roma
  • Lautaro: «prepariamo le partite in maniera corretta ma l'atteggiamento non lo dimostra»

Il 2-2 dell'Olimpico ha consegnato all'Inter un punto che, viste le premesse, vale molto: sotto di due gol dopo 45 minuti, la squadra di Chivu ha rimontato con la doppietta di Lautaro nella ripresa, come raccontato nel racconto della quinta giornata. Ma la partita di Roma non è un caso isolato: è l'ultima fotografia di un difetto che accompagna i nerazzurri da cinque partite.

Il gol subito arriva sempre presto

Nei sei incontri ufficiali giocati finora l'Inter ha incassato dieci reti, otto in campionato e due in Champions League. Sette di queste sono arrivate prima dell'intervallo, e sei entro il 29': al 6' con la Roma, al 9' e al 16' con l'Udinese, al 14' e al 23' con il Real Madrid, al 29' con il Monza. Il settimo è il raddoppio di Koné al 37'. Nel secondo tempo i gol subiti sono appena tre: il 50' e il 53' con il Napoli, il 90' con l'Udinese.

In quattro partite su sei l'Inter ha preso gol per prima. Le eccezioni sono il Monza e il Cagliari, entrambe sbloccate da Çalhanoğlu nei primi dieci minuti: il 6' a San Siro, il 9' alla Sardegna Arena.

Quattro gare di fila sotto di due gol

Il dato più duro riguarda la serie aperta il 5 settembre. Con il Napoli l'Inter è andata sotto 0-2 al 53' e ha poi vinto 3-2; con il Real Madrid era 0-2 al 23' e ha perso 2-1; con l'Udinese 0-2 al 16' e poi 5-3, la serata analizzata dopo la quarta giornata; con la Roma 0-2 all'intervallo e poi 2-2. Quattro partite consecutive chiuse inseguendo due gol di svantaggio, con sette punti raccolti su dodici: due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

Cambia anche il tempo di reazione. Contro il Napoli il primo gol nerazzurro è arrivato tre minuti dopo lo 0-2, contro l'Udinese dieci, contro la Roma nove. Al Bernabéu, l'unica serata senza rimonta, ne sono serviti cinquantaquattro. In campionato la rimonta è riuscita tre volte su tre: lo ha ricordato anche il sito ufficiale, spiegando che «per la terza volta i nerazzurri si trovano sotto di due gol in campionato, per la terza volta la squadra di Chivu reagisce e non esce sconfitta».

Chivu e Lautaro: «dobbiamo approcciare meglio»

Chivu non ha cercato attenuanti. «Parto dal secondo tempo, quello che dovevo dire sul primo l'ho detto all'intervallo e rimane tra me e i miei giocatori. Nella ripresa ho visto atteggiamento, grinta e personalità», ha spiegato dopo la partita. Poi la frase che pesa: «Bisogna fare meglio nell'approcciare le gare e capire l'avversario, pareggiare la loro intensità».

Lautaro, autore di entrambi i gol dell'Olimpico, è stato ancora più esplicito: «abbiamo giocato un primo tempo da dimenticare, ma nel secondo abbiamo cambiato mentalità e atteggiamento. C'è una questione di atteggiamento: prepariamo le partite in maniera corretta, ma l'atteggiamento non lo dimostra, poi dobbiamo rimontare».

La classifica e il rientro

Con 13 punti in cinque giornate l'Inter resta seconda, dietro la Roma per differenza reti (14-3 contro 15-8) e davanti alla Lazio, che ha gli stessi punti. Il campionato ora si ferma: si torna sabato 10 ottobre a San Siro con il Parma, sesta giornata. Tre settimane ad Appiano per trovare l'approccio che finora è mancato.

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