Cinque rimonte in otto gare. Il Corriere dello Sport ha riassunto così la prima parte di stagione dell'Inter. Ricalcolato sui tabellini, il conto regge: cinque volte i nerazzurri sono andati sotto nel punteggio, e da quelle partite hanno ricavato 13 punti su 22. Quattro rimonte completate, un 2-2 raddrizzato all'Olimpico, sette vittorie e un pareggio in classifica.
I cinque svantaggi, uno per uno
| Partita | Risultato | Svantaggio | Pareggio | Vantaggio |
|---|---|---|---|---|
| Inter-Napoli | 3-2 | 0-1 al 50' | Thuram 82' | Lautaro 90+1' |
| Inter-Udinese | 5-3 | 0-2 al 16' | Barella 35' | Thuram 57' |
| Roma-Inter | 2-2 | 0-2 al 37' | Lautaro 79' | nessuno |
| Bologna-Inter | 1-3 | 0-1 al 10' | Thuram 44' | Carlos Augusto 69' |
| Inter-Fiorentina | 2-1 | 0-1 al 65' | Thuram 90+1' | Zielinski 90+7' |
Tre volte il gol subito è arrivato entro i primi dieci minuti: al 6' a Roma, al 9' con l'Udinese, al 10' a Bologna. Le altre due a partita inoltrata, al 50' con il Napoli e al 65' con la Fiorentina. In tutto l'Inter ha passato 190 minuti su 720 inseguendo il risultato: più di un quarto del campionato giocato finora.
Il pareggio arriva tardi, il sorpasso ancora più tardi
Il pareggio è arrivato dopo il 75' in tre casi su cinque: Thuram all'82' con il Napoli, Lautaro al 79' all'Olimpico, ancora Thuram al 90+1' contro la Fiorentina. Gli altri due prima dell'intervallo, al 35' con l'Udinese e al 44' a Bologna. I quattro gol che hanno deciso le rimonte sono arrivati tutti nella ripresa: 57', 69', 90+1' e 90+7'.
La distribuzione generale dice lo stesso: sette dei 23 gol in campionato sono arrivati dal 76' in poi, contro uno solo subito nella stessa fascia. Il primo tempo resta il momento fragile, con sei dei dieci gol incassati prima dell'intervallo.
La panchina cambia le partite
Nelle cinque gare da rimonta, cinque dei quindici gol sono opera di giocatori entrati dalla panchina: Thuram all'82' con il Napoli, dentro all'intervallo; Bonny al 79' con l'Udinese; Carlos Augusto al 69' e ancora Bonny all'83' a Bologna; Zielinski al 90+7' su rigore con la Fiorentina. Chivu ha cambiato uomini e assetto a gara in corso, e la squadra ha alzato il baricentro quando l'avversario aveva già speso.
In Europa il copione non ha pagato
In Champions League lo schema si è rotto. A Madrid l'Inter è andata sotto al 14', ha incassato il 2-0 al 23' e ha accorciato solo al 77' con Carlos Augusto: 1-2. Con il Club Brugge è andata sotto al 30', ha pareggiato al 44', è tornata sotto al 63' ed è uscita dal Meazza con un 3-4 reso meno pesante solo nel recupero. Due svantaggi in Europa, zero punti; in Serie A, nelle stesse condizioni, 13 punti su 15.
Stasera al Penzo, contro il Venezia, comincia la nona giornata. La domanda non è se questa Inter sappia rimontare, lo ha dimostrato cinque volte. È se possa permettersi di farlo ancora.
