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Roma-Inter 2-2: la doppietta di Lautaro vale la rimonta

All'Olimpico l'Inter va sotto 0-2 con la doppietta di Koné, poi Lautaro la riprende nella ripresa: 2-2, terza rimonta nerazzurra in cinque giornate di campionato.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Veduta panoramica delle tribune di uno stadio di Serie A a partita in corso
Olimpico, 19 settembre 2026: Inter sotto 0-2 con la Roma, poi la doppietta di Lautaro.

Punti chiave

  • Koné porta avanti la Roma al 6' e raddoppia al 37', con il gol convalidato dopo il check VAR
  • Lautaro accorcia al 46' su assist di Thuram e pareggia al 79': per la Gazzetta è da 8
  • Inter a 13 punti, secondo dietro la Roma per differenza reti: si torna il 10 ottobre col Parma

All'Olimpico la quinta giornata finisce 2-2. Prima del fischio d'inizio nerazzurri e giallorossi si sono radunati a centrocampo per un minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola, con l'Inter scesa in campo con il lutto al braccio. Poi la partita, che l'Inter ha raddrizzato dopo un primo tempo da dimenticare.

Un primo tempo a tinte giallorosse

La Roma di Gasperini ha giocato uomo su uomo con un pressing asfissiante, e per 45 minuti l'Inter non ha trovato il modo di uscirne. Al 6' Dybala crossa da sinistra sul secondo palo, Molina rimette al centro per Koné che di prima batte Josep Martinez: 1-0. I giallorossi continuano a spingere con Dybala e Soulé, mentre i nerazzurri si fanno vedere solo con Bisseck, murato dall'uscita bassa di Svilar al 26'.

Dopo un palo di Bastoni, la Roma colpisce nel momento migliore dell'Inter: al 37' la deviazione di Mancini non è pulita, il pallone arriva di nuovo a Koné che da due passi firma la doppietta, inizialmente annullata per fuorigioco e poi convalidata dopo il check VAR. Al riposo è 2-0.

Lautaro cambia la partita

Nella ripresa l'Inter è un'altra squadra. Passano cinquanta secondi e Lautaro accorcia con il suo taglio in area su suggerimento di Thuram. Il capitano trascina, nel giorno in cui il club ricorda Mazzola: la sua doppietta arriva dopo i numeri che l'Olimpico gli aveva riservato. Chivu alza il baricentro e cambia: al 54' dentro Carlos Augusto e Sučić, al 63' Luis Henrique per Bastoni, un centrale fuori e un attaccante in più. Al 79' arriva il pareggio: prima il miracolo di Svilar, poi la traversa dello stesso Lautaro, quindi al secondo tentativo un destro imparabile. 2-2.

Nel finale le due squadre provano a vincere senza riuscirci. La Gazzetta assegna a Lautaro il voto più alto dell'Inter, 8, «uno spettacolo»; il migliore in campo è però Koné, mentre tra i nerazzurri il peggiore è Jones. Chivu ha scelto la linea del carattere: «Nella ripresa ho visto atteggiamento, grinta e personalità», aggiungendo che serve migliorare nell'approccio alle partite e nella fase di non possesso.

I numeri, la classifica e il calendario

È la terza volta in questo campionato che l'Inter va sotto di due gol, e la terza volta che non esce sconfitta: con il Napoli era 0-2 al 53' ed è finita 3-2, con l'Udinese 0-2 al 16' ed è finita 5-3, con la Roma la rimonta si è fermata al pareggio. Un dato che dice molto sul carattere e altrettanto sui primi tempi giocati a rincorrere.

All'Olimpico l'Inter ha chiuso con 16 tiri contro 18, cinque nello specchio contro quattro, il 51% di possesso palla e 7 falli commessi. Tre ammoniti per parte: Barella, Akanji e Bastoni. In classifica i nerazzurri sono secondi a 13 punti, dietro la Roma per differenza reti, con la giornata ancora da completare: la posizione conquistata dopo quattro giornate è stata difesa, non migliorata.

Ora c'è la sosta: si torna in campo il 10 ottobre a San Siro contro il Parma, poi il 13 ottobre il Club Brugge in Champions League e il 17 ottobre la trasferta di Bologna. Chivu preferisce leggere il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo 13 punti e abbiamo affrontato due scontri diretti come Napoli e Roma: rispetto all'anno scorso in questo punto della stagione siamo messi meglio». Il pari dell'Olimpico, per come è arrivato, vale più di un punto qualunque.

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