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Inter-Udinese 5-3: cosa ha funzionato e cosa no

A San Siro l'Inter va sotto 0-2 dopo sedici minuti contro l'Udinese e vince 5-3. Una rimonta che dice molto sulla forza offensiva e sui rischi difensivi dei nerazzurri.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Panoramica degli spalti di San Siro con i tifosi nerazzurri durante una partita di Serie A
San Siro, 14 settembre 2026: l'Inter ribalta l'Udinese con un 5-3.

Punti chiave

  • Sotto 0-2 dopo sedici minuti, l'Inter chiude 5-3 con cinque marcatori diversi
  • Chivu conferma la difesa a tre con Akanji, Stones e Bastoni davanti a Josep Martinez
  • Sei gol subiti in quattro giornate: il dato difensivo resta il tema aperto

San Siro ha visto una partita che è cambiata tre volte: l'Udinese va avanti di due gol nei primi sedici minuti, l'Inter pareggia prima dell'intervallo, poi nella ripresa dilaga fino al 5-3. Una serata che dice molto sulla forza offensiva dei nerazzurri e qualcosa di importante sui loro problemi difensivi.

Un avvio da incubo

L'Udinese di Kosta Runjaic ha approcciato il match con coraggio e ha trovato subito il vantaggio: al 9' James Abankwah ha incornato in rete il cross di Unai Gomez, al 16' Jurgen Ekkelenkamp ha beffato Josep Martinez con un tocco di punta sull'assist di Davis. Per i friulani era la seconda sconfitta consecutiva in rimonta contro una squadra delle zone alte della classifica, e per un quarto d'ora il Meazza è rimasto in silenzio.

All'Inter si è aggiunto un problema in panchina: il vice allenatore Kolarov è stato espulso al 19'. La gara è stata diretta da Pairetto, con Marini al VAR; ammoniti Davis e Mkhitaryan.

La rimonta in cinque firme

Al 26' Carlos Augusto ha riacceso lo stadio con un tiro mancino da fuori area, al 35' Barella ha raccolto la sponda di Thuram e ha battuto Okoye da posizione defilata. Prima dell'intervallo l'Inter ha continuato a spingere: i difensori friulani si sono immolati due volte su Mkhitaryan, Okoye ha bloccato il colpo di testa di Akanji e la punizione di Barella è stata deviata dalla barriera.

Nella ripresa la rimonta si è completata. Al 57' Thuram ha sfruttato il cross di Diouf dalla destra, al 67' Pio Esposito ha finalizzato una bella azione collettiva, al 79' Bonny ha ribattuto in rete la parata di Okoye. Al 90+1' Gueye ha accorciato con una girata. Chivu ha confermato la difesa a tre con Akanji, Stones e Bastoni davanti a Josep Martinez, con Diouf e Carlos Augusto sugli esterni.

Sei gol subiti in quattro giornate

È il numero che pesa più di tutti. Contro il Monza a San Siro l'Inter aveva incassato una rete, a Cagliari era rimasta inviolata, poi sono arrivati i due gol del Napoli e i tre dell'Udinese. Contro i friulani la squadra è andata sotto di due reti in casa per la seconda volta consecutiva in campionato.

Ai microfoni di DAZN, Chivu ha spiegato che i gol subiti non lo preoccupano e che la cosa importante è la fiducia: i suoi hanno reagito e hanno trovato le energie per ribaltare la partita. Il tecnico ha anche sottolineato il valore delle rotazioni, perché la stagione è lunga e si gioca ogni tre giorni.

Il 5-3 lascia l'Inter a 12 punti come la Roma, ma con una differenza reti peggiore. Per capire quanto pesa questo avvio abbiamo analizzato la classifica dopo quattro giornate, mentre il tema del carico di lavoro è al centro della nostra riflessione su forma fisica e fatica.

Fonti

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