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Inter, forma fisica e fatica dopo quattro giornate

Nove giorni, tre partite: Napoli, Real Madrid e Udinese. Il calendario ha pesato, Chivu lo dice apertamente, e il bollettino medico nerazzurro comincia a farsi lungo.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Allenamento mattutino su un campo di calcio con coni e palloni
Il lavoro ad Appiano Gentile e il tema del carico di partite.

Punti chiave

  • Tre partite in nove giorni, con la trasferta di Champions League al Bernabeu in mezzo
  • Chivu insiste sulle rotazioni: la stagione è lunga e si gioca ogni tre giorni
  • Quattro assenze documentate: Calhanoglu, Stones e Spence, con Dimarco rientrato a gara in corso

Il calendario dell'Inter è stato subito severo: il 5 settembre il Napoli a San Siro, l'8 settembre la trasferta di Champions League al Bernabeu, il 14 settembre l'Udinese. Tre partite in nove giorni, con un viaggio europeo in mezzo e due gare di campionato nelle quali i nerazzurri sono andati sotto di due reti. Non è un caso che i problemi fisici si siano concentrati proprio in questa fase.

Che cosa dice Chivu

Il tecnico ha legato il tema della condizione a quello delle rotazioni. Ai microfoni di DAZN, dopo la vittoria sull'Udinese, ha spiegato che la strada è far giocare tutti, perché la stagione è lunga e si gioca ogni tre giorni, e che il suo compito è tenere i giocatori dentro il progetto. Ha anche riconosciuto che il secondo gol subito dai friulani è nato da una disattenzione, il segnale di una squadra che in questo momento paga ogni errore.

Il tema delle rotazioni spiega anche alcune scelte di formazione: contro i friulani Stones e Mkhitaryan sono partiti dall'inizio, Bonny, Jones e Stankovic sono entrati nella ripresa, mentre Lautaro Martinez è rimasto in panchina per tutta la gara, in vista dell'Olimpico.

Non è una novità. Dopo la sconfitta di Madrid, davanti ai microfoni di Sky Sport, Chivu ha ammesso che un passaggio a vuoto come quello dei primi venticinque minuti contro l'Udinese se lo aspettava, perché la Champions League prosciuga le energie della squadra.

Il bollettino medico

Le assenze documentate in queste settimane sono tre, più un rientro graduale. Hakan Calhanoglu si è sottoposto agli esami strumentali all'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, che hanno evidenziato un risentimento muscolare all'adduttore della coscia destra: il club ha comunicato che le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni e il rientro è atteso dopo la sosta. John Stones è uscito al 62' contro l'Udinese: Chivu ha detto di non avergli ancora parlato e che il difensore ha sentito qualcosa al flessore, con uno stop stimato intorno a un mese secondo le prime indicazioni. Djed Spence è ai box e il suo obiettivo dichiarato è tornare al top per la partita con il Parma. Federico Dimarco ha saltato la sfida con il Real Madrid per un problema al ginocchio sinistro e contro l'Udinese è entrato solo a gara in corso.

Il recupero che arriva

Dopo l'Olimpico il campionato si ferma per la sosta delle nazionali: è lì che l'Inter conta di recuperare i suoi uomini, anche se per Stones i tempi restano da definire. All'orizzonte ci sono il Parma il 10 ottobre e, tre giorni dopo, il Club Brugge in Champions League.

La condizione fisica si lega al rendimento difensivo, che abbiamo analizzato nella lettura del 5-3 con l'Udinese. Il primo banco di prova dopo nove giorni così intensi è la sfida dell'Olimpico con la Roma.

Fonti

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