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Funerali di Mazzola: lunedì alle 14.45 in Sant'Ambrogio

Lunedì 21 settembre alle 14.45 la basilica di Sant'Ambrogio ospita l'ultimo saluto a Sandro Mazzola: lutto cittadino a Milano e a Vedano al Lambro, bandiere a mezz'asta nelle sedi comunali.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Piazza del Duomo a Milano con tifosi nerazzurri in strada verso lo stadio
Milano osserverà lunedì il lutto cittadino: bandiera civica a mezz'asta in tutte le sedi comunali

Punti chiave

  • Funerali lunedì 21 settembre alle 14.45 nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano
  • Lutto cittadino a Milano e a Vedano al Lambro, dove Mazzola viveva: bandiere a mezz'asta
  • Niente telecamere o smartphone all'interno: i posti sono limitati e in gran parte riservati

Si celebreranno lunedì 21 settembre alle 14.45, nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano, i funerali di Sandro Mazzola, morto sabato a 83 anni. La famiglia ha scelto di non allestire alcuna camera ardente e di affidare la cerimonia alla discrezione: all'interno della basilica non saranno ammesse telecamere, macchine fotografiche né contenuti realizzati con lo smartphone. I posti sono limitati e in larga parte riservati; per i media è prevista un'area esterna.

La basilica si affaccia su piazza Sant'Ambrogio, servita dalla fermata della linea M2 che porta il suo nome e dalla linea 94. È lo stesso luogo dove il 4 agosto erano stati celebrati i funerali di Franco Baresi: a poco più di un mese di distanza, Milano si ritrova nella stessa chiesa per un altro addio.

Lutto cittadino a Milano e a Vedano al Lambro

Per lunedì il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino: la bandiera civica sarà esposta a mezz'asta in tutte le sedi comunali. La stessa decisione è stata annunciata a Vedano al Lambro, il centro di circa settemila abitanti alle porte di Monza dove Mazzola viveva da decenni: «Mazzola era parte integrante della nostra comunità», hanno spiegato dal Comune. Al termine delle esequie, Mazzola sarà sepolto a Monza.

Dall'Olimpico ai campi d'Italia: gli ultimi omaggi

Il primo addio pubblico è arrivato sabato dall'Olimpico: prima di Roma-Inter le due squadre si sono radunate a centrocampo per il minuto di silenzio, entrambe con il lutto al braccio, e lo stadio ha accompagnato il ricordo con un applauso: un momento «toccante, commovente e riempito dall'applauso di tutto il pubblico», come lo ha raccontato lo stesso club.

Su indicazione della Figc un minuto di raccoglimento è stato osservato in tutte le partite delle competizioni federali del fine settimana, con le bandiere a mezz'asta nella sede della federazione a Roma e al centro tecnico di Coverciano. Su invito del Coni il gesto è stato esteso a tutte le manifestazioni sportive, compresi gli Europei maschili di volley in programma a Torino.

Dalla parte dell'Inter, il ricordo si è allargato ai canali del club: il sito ufficiale ha pubblicato l'ultima intervista inedita di Mazzola, intitolata «L'Inter è una mamma per me», mentre il presidente Giuseppe Marotta lo ha salutato con una frase diventata il titolo di questi giorni: «Sandro era l'Inter e la sua memoria resterà con noi per sempre». Anche il vicepresidente Javier Zanetti, arrivato all'Inter anche per volontà di Mazzola quando era dirigente, ha voluto dedicargli un messaggio: «Un regalo di cui non smetterò mai di esserti grato».

All'omaggio ha partecipato anche l'altra metà di Milano: l'allenatore del Milan Ruben Amorim ha ricordato Mazzola in conferenza stampa a nome del club rossonero. Il cordoglio delle prime ore, dal comunicato dell'Inter agli omaggi dei club italiani, è raccolto nel nostro articolo di sabato.

L'Inter ha chiuso il proprio commiato con la frase che lo stesso Mazzola aveva indicato come il modo in cui avrebbe voluto essere ricordato: «Come un bravo uomo, che se la gioca anche quando è impossibile vincere, come in quel 9-1».

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