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Mazzola: il cordoglio del calcio e l'omaggio dell'Olimpico

L'Inter giocherà con il lutto al braccio all'Olimpico, lo stadio dove Mazzola vinse l'Europeo nel 1968. I funerali lunedì a Milano, dopo il cordoglio di tutto il calcio italiano.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Tifosi nerazzurri in viaggio verso una partita in trasferta, sciarpe blu e nere al finestrino di un treno di sera
All'Olimpico l'Inter gioca per il primo posto, con il lutto al braccio

Punti chiave

  • Stasera all'Olimpico i nerazzurri giocano con il lutto al braccio per Sandro Mazzola
  • Il Monza e altri club si sono uniti al cordoglio dell'Inter: i funerali lunedì a Milano
  • Il suo Europeo lo vinse proprio all'Olimpico: 2-0 alla Jugoslavia il 10 giugno 1968

Sabato 19 settembre, ore 18, la quinta giornata di Serie A mette l'Inter contro la Roma all'Olimpico. La partita si gioca poche ore dopo la notizia della morte di Sandro Mazzola, scomparso nella notte a Milano a 83 anni: il club ha comunicato che i nerazzurri scenderanno in campo con il lutto al braccio.

Il cordoglio dell'Inter e del calcio italiano

Il commiato ufficiale è un comunicato pubblicato sul sito dell'Inter, «Ciao Sandro, bandiera eterna». Porta i nomi di tutta la società: «FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice Presidente Javier Zanetti, l'allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari».

Al cordoglio si sono uniti anche altri club. Il Monza ha affidato il proprio messaggio ai social: «AC Monza partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter con cui vinse tutto in Italia e nel Mondo e Campione d'Europa nel 1968 con la Nazionale, di cui resta uno dei giocatori più forti di tutti i tempi».

Nel ricordo nerazzurro ci sono anche i dettagli che Mazzola amava ripetere. Puskas, dopo la doppietta della finale di Coppa dei Campioni del 1964 a Vienna, gli regalò la maglia dicendogli «Sei degno di tuo papà Valentino». Nel maggio 2024 era tornato sul prato di San Siro per la celebrazione della Seconda Stella, celebrato con Bedin e Cappellini per quella prima stella arrivata 58 anni prima.

Il suo percorso, dal debutto del 1961 all'ultima partita nel 1977, è ricostruito nel ritratto della sua carriera e dei suoi numeri.

L'Olimpico, lo stadio del suo Europeo

Lo stadio di stasera non è un campo qualunque nella storia di Mazzola: il suo titolo con la Nazionale arrivò proprio all'Olimpico di Roma. Il 10 giugno 1968 l'Italia batté 2-0 la Jugoslavia nella ripetizione della finale dell'Europeo, con Mazzola in campo. È l'unico trofeo che abbia vinto con gli azzurri, e lo conquistò nello stadio dove l'Inter gioca adesso.

Da quella sera l'Olimpico è tornato spesso nel calendario nerazzurro, ma mai con un incrocio così diretto: la partita che vale il primo posto si gioca nel luogo in cui una delle bandiere del club ha vinto l'ultimo titolo della sua carriera.

Per il primo posto, con una fascia in più

Sul piano del campionato Roma e Inter arrivano all'appuntamento con lo stesso bottino: 12 punti in quattro partite e quattro vittorie a testa. I giallorossi sono davanti solo per la differenza reti, +11 contro +7: la classifica dopo quattro giornate spiega perché la sfida vale il primo posto.

Per l'Inter è anche la partita di Lautaro Martinez, che torna titolare dopo il riposo con l'Udinese: i suoi precedenti nella Capitale sono raccolti nei numeri del capitano prima di Roma-Inter. Stasera, però, la fascia che si vedrà di più è quella che i nerazzurri porteranno al braccio.

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