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Bastoni centrale, l'Inter chiude la porta ma non è guarita

Chivu sposta Bastoni al centro del terzetto con Akanji e Carlos Augusto: contro lo Shakhtar arriva la prima porta inviolata in Champions. I 15 gol subiti in dieci partite ufficiali restano il problema.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Lavagna tattica con dischetti blu e neri e frecce di gesso disegnate sul campo
La difesa nerazzurra dopo lo Shakhtar: Bastoni centrale, Akanji a destra e Carlos Augusto a sinistra.

Punti chiave

  • Quarto centrale in stagione dopo Stones, Akanji e Bisseck: Chivu cerca compattezza, non un nome
  • Prima porta inviolata europea, ma con il 55% di possesso allo Shakhtar e quattro parate di Martinez
  • Domenica con la Fiorentina Bastoni c'è: squalifica solo in Europa, Pavard e Stones restano out

A San Siro il terzetto ha cambiato gerarchia: Manuel Akanji a destra, Alessandro Bastoni al centro, Carlos Augusto a sinistra. Contro lo Shakhtar è la prima volta che questi tre compongono la linea a tre con questi ruoli; Yann Bisseck, già provato lì, è rimasto in panchina fino al 59'.

Il quarto centrale della stagione

Secondo la Gazzetta dello Sport, dopo aver provato lì Stones, Akanji e Bisseck, Chivu è arrivato a Bastoni come quarta soluzione. Per il difensore non è una scoperta: ai tempi di Inzaghi quella posizione era divisa tra Acerbi e De Vrij, e lui l'ha presa con filosofia: «Per me non ci sono problemi, mi è già capitato di giocare centrale». Cambia il mestiere: da braccetto a ultimo uomo.

La porta inviolata dice un'altra cosa

È la prima porta inviolata europea della stagione, dopo sei gol subiti nelle prime due giornate: due a Madrid, quattro col Bruges. Ma il modo conta più del dato. Lo Shakhtar ha chiuso con il 55% di possesso, dodici tiri e quattro conclusioni nello specchio; Josep Martinez ha risposto con quattro parate, tre decisive. L'Inter ha giocato al 45%, meno spavalda che col Bruges, e ha vinto con il gol di Carlos Augusto al 77'.

La serata di Bastoni si è chiusa con l'espulsione al 68'. Tuttosport gli ha dato 4, «un'altra partita da centrale di difesa da dimenticare»; la Gazzetta, nella sua analisi, ha scritto che «mai più Bastoni in quella posizione, porta sfortuna».

Quindici gol in dieci partite

Il bilancio dice 15 gol subiti in dieci partite ufficiali: nove in sette giornate di Serie A, sei in tre gare di Champions League. Le porte inviolate sono tre, contro Cagliari, Parma e Shakhtar. In campionato l'allarme è relativo: 9 gol incassati, contro i 3 della Roma e i 4 della Lazio, ma 21 segnati e il primo posto. In Europa la media raddoppia, da 1,29 a 2,0 gol subiti a partita.

La differenza sta nel tipo di partita. In Champions l'Inter ha trovato avversari che la attaccano, e la linea alta ha pagato. Lo ha spiegato Bastoni alla vigilia: «Abbiamo preso gol quasi sempre per errori individuali, non per squilibri tattici», perché «in Champions la qualità offensiva degli avversari spesso ti castiga al primo sbaglio». Se la diagnosi è questa, spostare un uomo di qualche metro non è la cura: conta la compattezza del blocco e l'altezza della linea.

Cosa cambia con la Fiorentina

Domenica 25 ottobre, ore 12.30, a San Siro arriva la Fiorentina. Bastoni sarà a disposizione, perché la squalifica vale solo in Europa; Pavard e Stones restano fuori. La Fiorentina è diciottesima con 4 punti, ha la peggior difesa del campionato (17 gol in 7 giornate) e, secondo la Gazzetta, Vanoli studia un centrocampo più folto per proteggerla.

È il contrario del test di mercoledì. Contro lo Shakhtar l'Inter ha difeso senza palla; domenica avrà il possesso e dovrà guardarsi dalle ripartenze: cambia il problema, dalla marcatura alla copertura della profondità. Il centrale con piede sinistro serve a costruire, non a resistere. La porta inviolata è un punto di partenza, non una soluzione: il prossimo esame europeo, a Rotterdam il 3 novembre, arriverà senza Bastoni.

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