Il dossier rinnovo di Hakan Calhanoglu si riapre. Secondo Il Giorno, la prossima settimana è in agenda il primo incontro tra Dario Baccin, nuovo direttore sportivo dell'Inter, e Gordon Stipic, l'agente del centrocampista turco il cui contratto scade il 30 giugno 2027. Intorno al tavolo, un rinnovo che «resta in bilico». Non è la prima tappa del percorso: a metà settembre Baccin aveva avviato i contatti con Stipic.
L'incontro e le cifre
La riunione servirà a capire se esistono margini: si parlerà del contratto in scadenza, «di domande e offerte», con Galatasaray e Juventus pronte a inserirsi sullo sfondo. Per la Juventus, secondo le indiscrezioni, lo scenario sarebbe quello di un colpo a parametro zero nel 2027, quando Calhanoglu resterebbe svincolato.
Le prime cifre, intanto, circolano. L'idea dell'Inter sarebbe un biennale al ribasso: 4,5 milioni più bonus a stagione contro i 6,5 milioni attuali. Condizioni che non incontrano il gradimento del giocatore, che a febbraio compirà 33 anni. «A queste condizioni le parti sono distanti, ma la trattativa inizia solo ora», sintetizza Il Giorno. Nessun accordo è vicino: la riunione sarà un approccio esplorativo.
La frenata di Mediaset
Della stessa vicenda esiste però una lettura opposta. Orazio Accomando, in studio a Sport Mediaset, ha raffreddato le attese: «Oggi è più no che sì il suo rinnovo con l'Inter, non ci sono contatti tra le parti». Per l'emittente la situazione del turco è «forse l'incognita più grande in Serie A»: con Mkhitaryan, Calhanoglu è uno dei due big in scadenza nel 2027.
Le due versioni non sono per forza incompatibili: un primo contatto non è una trattativa aperta. La Gazzetta dello Sport, il 24 settembre, aveva raccontato un dossier «aperto ma non ancora approfondito», senza fretta. Il contesto generale e la pista per l'erede sono ricostruiti nell'articolo sul rinnovo fermo.
Il nodo fisico: da Parma a Bruges
Sullo sfondo resta il campo, il vero nodo del dossier. Calhanoglu si è fermato alla vigilia di Inter-Udinese per un risentimento muscolare all'adduttore della coscia destra, confermato dagli esami del 15 settembre: ha saltato Roma e gli impegni con la Turchia, e in questi giorni lavora ad Appiano Gentile per farsi trovare pronto. Il Giorno ricorda le perplessità del club, di natura fisica: 38 partite saltate per infortunio da quando è a Milano, «praticamente un campionato».
Quando tornerà? Il primo traguardo è il Parma, sabato 10 ottobre a San Siro: la Gazzetta lo indicava «con ottime probabilità» a disposizione di Chivu. Il Corriere dello Sport sottolinea però che con il turco si userà la massima cautela, indicandolo tra i possibili rientri per il Bruges del 13 ottobre in Champions: il piano tra le due partite è già scritto.
La prossima settimana dirà se le posizioni si avvicinano. L'Inter vuole trattenere il regista — «proveranno comunque a trattenere il calciatore per non perderlo a zero», scrive ancora Il Giorno — ma la distanza sulle cifre resta da colmare. Calhanoglu, dal canto suo, pensa al campo: la sua stagione, e il suo rinnovo, passano da qui.
