Primo luglio 2021: Hakan Calhanoglu passa dal Milan all'Inter a parametro zero, e i tifosi rossoneri non lo dimenticano. Cinque anni dopo, la Gazzetta dello Sport del 30 ottobre 2026 racconta che lo stesso scenario potrebbe ripetersi, questa volta in direzione opposta: un altro addio a costo zero, con il club che lo perde invece di quello che lo prende.
La scadenza e la finestra dei pre-accordi
Il contratto che lega il regista turco all'Inter scade il 30 giugno 2027. Tecnicamente, scrive la Rosea, tra un paio di mesi sarebbe libero di firmare un pre-accordo con qualsiasi club che gli proponga un orizzonte interessante: la finestra si apre a gennaio, sei mesi prima della scadenza. La situazione resta tutta da chiarire, perché Inter e giocatore stanno stilando una lista approfondita di pro e contro nel caso in cui si decida di proseguire insieme.
Cinque anni dopo, lo scenario potrebbe ripetersi, anche se con modalità profondamente diverse: nessuno strascico, zero polemiche. Un altro addio a costo zero, questa volta un fulmine decisamente più atteso di quello che una manciata d'anni fa squarciò il cielo del Diavolo.
La posizione dell'Inter: rinnovare, ma al ribasso
La posizione nerazzurra, secondo la ricostruzione della Gazzetta, è questa: l'Inter rinnoverebbe l'accordo ritoccando verso il basso le cifre attuali. Non è una chiusura, è una condizione. E accanto alla questione economica resta aperto fino all'ultimo il dubbio relativo alle condizioni fisiche del turco, non più smaglianti.
Dall'altra parte c'è un giocatore che resta tentato da una prima esperienza nella Süper Lig turca. È il dettaglio che sposta l'asse della trattativa: senza rinnovo, la scadenza del 2027 diventerebbe la porta d'ingresso naturale per tornare a giocare in patria, senza che nessuno debba pagare un cartellino.
Il conto dei derby
Per ora i pensieri sono comunque rivolti al futuro, ma la testa è tutta a Milan-Inter, il derby di stasera. La Gazzetta lo scrive senza giri di parole: il penultimo derby di Hakan Calhanoglu da ex. Forse. In campionato il ritorno è ancora da giocare, e un eventuale incrocio in Coppa Italia sposterebbe il conto. Se sarà o non sarà il penultimo derby di Milano di Calhanoglu, chissà.
Il dossier aperto a settembre
La trattativa non è nata ieri. A metà settembre era arrivata l'apertura del dossier con l'agente Gordon Stipic, poi era scattato l'incontro sul tavolo delle cifre, con le parti ancora distanti. A fine ottobre il rinnovo era entrato nella scaletta dei rinnovi, davanti a Dimarco e Thuram. Oggi il quadro si è spostato: da un lato un accordo possibile ma al ribasso, dall'altro una scadenza che si avvicina e un campionato, quello turco, che resta sullo sfondo.
Nel 2021 fu il Milan a perdere Calhanoglu a zero. Nel 2027, se lo scenario si ripete, sarebbe l'Inter a lasciarlo partire senza incassare nulla: la differenza, rispetto ad allora, è che stavolta nessuno si arrabbierebbe.
