Inter-Shakhtar si gioca mercoledì 21 ottobre alle 21:00 a San Siro, terza giornata della fase campionato di Champions League. L'Inter arriva a zero punti dopo il 2-1 di Madrid e il 3-4 con il Club Brugge; lo Shakhtar, ancora imbattuto, a quattro punti.
La posta in gioco
Secondo la Gazzetta dello Sport la soglia per l'accesso diretto agli ottavi è di 16 punti: nelle sei partite che restano servirebbero cinque vittorie e un pareggio. Lo Shakhtar di Arda Turan ha quattro punti, un pareggio e una vittoria in Champions, e in patria ha vinto otto delle prime nove giornate: a San Siro, ha detto Chivu a Sky, «vengono per essere protagonisti» e «non hanno niente da perdere».
Chivu: «Dobbiamo essere noi stessi»
In conferenza stampa il tecnico ha respinto l'idea di una squadra in crisi: «Non c'è bisogno che ce lo ricordiate sempre, abbiamo perso due partite quest'anno e dobbiamo ritrovare energia e le sensazioni giuste». Poi il passaggio che apre la partita: «Dobbiamo essere noi stessi, con autostima per quello che si è guadagnato nel tempo, ma sapendo che ciò che è stato fatto nel passato conta meno: conta oggi per preparare il domani».
Sul tema più delicato della vigilia, l'autocandidatura alla Champions arrivata nelle settimane scorse, Chivu ha spostato il discorso: «Non abbiamo mai detto che dobbiamo vincere, ma che si tratta di un sogno. Dopo due partite perse bisogna pensare solo a domani: la priorità è vincere una partita, quella di domani». E ha chiuso la porta ai processi: «Non voglio che le sconfitte diventino dei drammi. Ho la sensazione che noi abbiamo degli obblighi e altri no, e non va bene».
I dubbi: la porta, le fasce, l'attacco
La Gazzetta, nell'edizione di oggi, dà Bonny titolare per la prima volta in stagione al posto di Pio Esposito accanto a Thuram; Calhanoglu torna in regia con Barella e uno tra Zielinski e Mkhitaryan ai lati, Diouf a destra, Carlos Augusto favorito a sinistra su Dimarco. Il brasiliano, decisivo a Bologna con un gol e un assist, potrebbe giocare insieme a Dimarco se Bastoni riposasse. Tuttosport insiste su Mkhitaryan a sinistra, l'unico ad aver vestito entrambe le maglie: 106 presenze e 44 gol allo Shakhtar dal 2010 al 2013.
In porta il ballottaggio resta aperto. La Gazzetta scrive che Chivu deciderà solo all'ultimo tra Provedel e Josep Martinez; FCInterNews, ieri, dava l'esordio dell'ex Lazio probabile, anche contro la Fiorentina di domenica, senza che questo suonasse come una bocciatura dello spagnolo. Nessuna delle due versioni è confermata dal tecnico.
Fuori Lautaro Martinez, Pavard, Stones e Curtis Jones. Alla vigilia Chivu ha aggregato tre giovani. In campionato l'Inter è prima a 19 punti insieme alla Lazio, dopo il 3-1 di Bologna in rimonta, ma in Europa ha già subito sei gol in due partite.
Arbitro e precedenti
Dirige il tedesco Harm Osmers, con Gittelmann e Dietz assistenti e Schröder al VAR. Nei sette precedenti europei l'Inter ha vinto tre volte e pareggiato quattro, con dieci gol fatti e uno subito: tre 0-0 consecutivi tra il 2020 e il 2021, poi la doppietta di Dzeko che il 24 novembre 2021 valse la qualificazione agli ottavi.
Per l'Inter non c'è alternativa: vincere per restare in corsa, senza trasformare un'altra notte europea in un processo.
