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Zielinski: «Vincere la Champions è il nostro sogno»

Al Premio Gentleman Zielinski alza l'asticella: «Vincere la Champions è il nostro sogno». E sul calendario fitto che attende l'Inter rassicura: «Ognuno avrà il suo minutaggio».

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Stadio illuminato di notte prima di una partita di Champions League
Zielinski al Premio Gentleman: il sogno europeo dell'Inter e il minutaggio per tutti

Punti chiave

  • Zielinski: «Vincere la Champions è il nostro sogno». E a Madrid «la consapevolezza c'è»
  • Sul calendario: «La stanchezza non è un tema, ognuno avrà il suo minutaggio»
  • Rivali scudetto: «Una questione con Roma, Napoli, Juventus e Milan. Anche il Como»

Mercoledì 7 ottobre, alla Scuola Militare Teuliè di Milano, va in scena la 31ª edizione del Premio Gentleman Fair Play, una serata con l'Inter tra le protagoniste. Tra i premiati ci sono Giuseppe Marotta, che parla del «diritto di sognare», Federico Dimarco e Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco si presenta ai giornalisti con la voglia di ricominciare: «La sosta? Un pochino troppo lunga, non vedevo l'ora di tornare».

Il sogno: vincere la Champions

Il discorso parte dall'Europa: «Noi abbiamo questo sogno: vincere la Champions League, è il massimo. Non è semplice, lo sappiamo: ce la metteremo tutta, vedremo alla fine dove arriveremo», racconta Zielinski.

Sul salto di qualità: «In Champions vogliamo dimostrare la nostra qualità, ne abbiamo tanta. Vogliamo fare meglio dell'anno scorso, poi dove arriveremo si vedrà alla fine: abbiamo una squadra molto forte, quindi si può arrivare fino in fondo».

Alle spalle c'è la notte del Bernabeu, finora l'unico ko stagionale: Real Madrid-Inter 2-1 dell'8 settembre. «Non è da tutti andare al Bernabeu e comandare, tenere il possesso, creare tante occasioni. Purtroppo l'abbiamo persa, ma la consapevolezza c'è: siamo forti e l'abbiamo dimostrato anche a Madrid». E sulle partenze in salita: «Siamo una grande squadra e abbiamo dimostrato che anche quando andiamo sotto 2-0 riusciamo sempre a fare risultato, tranne quella contro il Real Madrid, e questa è anche la nostra forza».

La stanchezza non è un tema

Capitolo calendario. Alla ripresa l'Inter affronta subito un ciclo intenso, con sette partite in tre settimane fino al derby del 31 ottobre, ma la preoccupazione non c'è: «Non c'è preoccupazione per le tante partite, la stanchezza non è un tema: le big giocano ogni 3 giorni e in una rosa come la nostra ognuno troverà minutaggio».

Il concetto viene ribadito: «Per una grande squadra come la nostra, con una rosa ampia, il mister sicuramente saprà utilizzare tutti. Ognuno avrà il suo minutaggio e avrà l'occasione di dimostrare il suo valore». E sul mini-ciclo che attende i nerazzurri: «Dovremo solo giocare come sappiamo e vincere sempre il più possibile».

Le rivali e la terza stagione

Chi saranno le rivali per lo scudetto? «Si vedrà più avanti. Noi guardiamo a noi stessi, cerchiamo di vincere più partite possibile e speriamo di rivincere lo scudetto. Sarà sicuramente una questione con Roma, Napoli, Juventus e Milan. Anche il Como».

Poi il rapporto con Chivu: «È una grandissima persona e un grande allenatore, è un piacere lavorare con lui, spero di stare ancora a lungo con lui». E la terza stagione in nerazzurro: «In questa terza stagione voglio fare ancora meglio e vincere ancora titoli».

Ora la parola torna al campo. Sabato 10 ottobre, alle 18 a San Siro, arriva il Parma; martedì 13, alle 21, il Club Brugge per la seconda giornata di Champions League. Il calendario fitto è alle porte e il sogno è dichiarato: a partire dal Parma, per l'Inter comincia il mese delle risposte.

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