Ieri sera due dei nerazzurri convocati per la sosta erano in campo: Petar Sucic a Siviglia contro la Spagna campione del mondo, Manuel Akanji a Glasgow con la fascia da capitano della Svizzera. Venerdì l'incrocio nerazzurro: la Francia di Diouf contro l'Italia di Bastoni, Barella e Pio Esposito.
La notte amara di Sucic
A Siviglia la Croazia è caduta 4-1 contro la Spagna campione del mondo, che ha allungato a 40 la serie di risultati utili consecutivi. Yamal ha aperto al 2', Beljo ha pareggiato al 28' ma tre minuti dopo Pubill ha firmato il 2-1 su assist di Yamal; nella ripresa doppietta di Yamal (63') e sigillo di Nico Williams (89').
Petar Sucic, schierato da Bilic sulla trequarti nel 4-2-3-1, è rimasto in campo fino all'81', quando ha lasciato il posto a Luka Modric tra l'ovazione del Ramón Sánchez-Pizjuán; al 37' l'ammonizione. Nel dopo gara non ha cercato alibi: «Se vuoi fare qualcosa contro di loro, devi dare tutto fino in fondo. Noi non l'abbiamo fatto», ha detto ai media croati. Il risultato, ha spiegato, non è esagerato, e la Croazia è rimasta troppo lontana dagli avversari; non gli è chiaro, ha aggiunto, perché gli spagnoli trovassero sempre spazio tra le linee. Un'autocritica dura, con l'Inghilterra sabato 3 ottobre a Fiume.
Akanji capitano, Svizzera a punteggio pieno
Serata opposta per Manuel Akanji. A Hampden Park la Svizzera ha vinto 3-0 una partita indirizzata dall'espulsione di Hendry all'11' (fallo da ultimo uomo al limite dell'area, rosso dopo il Var). Il capitano nerazzurro ha guidato una difesa che non ha concesso ai padroni di casa nemmeno un tiro in porta: il vantaggio è arrivato al 12' con Ricardo Rodriguez su calcio di punizione, poi Elvedi al 55' e Amdouni all'82' hanno arrotondato il punteggio, entrambi su assist di Ndoye. Seconda vittoria in due partite per gli elvetici, primi nel girone di Lega B.
Venerdì Diouf ritrova l'Italia
Venerdì 2 ottobre, ore 20.45, allo Stade de France: la Francia di Zidane ospita l'Italia di Mancini, al debutto in casa da ct dei Bleus. Andy Diouf, reduce dai 90 minuti da terzino sinistro dell'esordio di Bruxelles, non vede l'ora: «Sarà una grande partita e giocheremo in casa, per questo sono impaziente. Per me sarà la prima gara allo Stade de France, non vedo l'ora di viverlo». Ha spiegato di conoscere tutti i giocatori del calcio italiano e di essere contento di ritrovare i compagni dell'Inter. Nell'elenco di Mancini ci sono Bastoni, Barella e Pio Esposito, reduci dal 4-1 di Bursa.
La Francia comanda il girone A1 a punteggio pieno con sei punti, l'Italia insegue a tre. Zidane, che tra Turchia e Belgio ha cambiato nove titolari, gode della profondità della rosa: «Ho a disposizione giocatori molto bravi — ha spiegato — hanno dimostrato che sono tutti coinvolti».
Lautaro e la nuova gerarchia dell'Argentina
Dopo l'addio di Messi, Scaloni ha promosso Cristian «Cuti» Romero a capitano, con Emiliano «Dibu» Martinez e lo stesso Lautaro nella rotazione della fascia in questa finestra di amichevoli. Si parte stanotte con la Bolivia a Córdoba, poi il 3 ottobre il Burkina Faso e il 6 il Benin, quando al Monumental Messi giocherà l'ultima partita in albiceleste. Secondo i media argentini, per Lautaro c'è una maglia da titolare accanto a Julián Álvarez.
