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Diouf, esordio con la Francia: 90 minuti da terzino a Bruxelles

Dopo la panchina con la Turchia, per Andy Diouf è arrivato l'esordio con la Francia: titolare da terzino sinistro e novanta minuti nell'1-0 sul Belgio.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Dettaglio delle strisce nere e azzurre di una maglia dell'Inter
Diouf titolare da terzino sinistro: l'esordio con la Francia a Bruxelles

Punti chiave

  • Esordio con la Francia: titolare da terzino sinistro e novanta minuti a Bruxelles
  • L'1-0 di Olise all'88': la Francia sale a 6 punti e venerdì affronta l'Italia
  • All'Inter è il quinto di destra di Chivu: al rientro il Parma, poi il Bruges in Champions

L'esordio rimasto in panchina a Kocaeli è arrivato a Bruxelles, dieci giorni dopo la prima convocazione: lunedì 28 settembre, nella partita che la Francia ha vinto 1-0 in casa del Belgio, Zidane lo ha schierato titolare da terzino sinistro e lo ha lasciato in campo per tutti i novanta minuti, come riporta la nota ufficiale dell'Inter.

Il gol che ha deciso la partita l'ha firmato Olise all'88', entrato dalla panchina: percussione da centrocampo e sinistro nell'angolino. Per la Francia sono sei punti in due partite, dopo l'1-0 di Izmit con la Turchia, e il primato nel Gruppo 1 davanti a Belgio e Italia, ferme a tre. Contro il Belgio Zidane ha cambiato nove giocatori su undici rispetto alla sfida con la Turchia e ha dovuto rinunciare a Mbappé, infortunato e rimandato a casa.

Il debutto da terzino sinistro

Il debutto non è stato una formalità. Sulla sua corsia il ct belga Van Bommel ha schierato Moreira, aggressivo soprattutto nel primo tempo: poi sostituito nella ripresa, anche per via di un'ammonizione. «Pronti via qualche emozione», scrive FCInter1908, e poi tanta applicazione: al 29' Diouf ha respinto una palla vagante in area di rigore, al 39' si è spinto in avanti per cercare Doué. Non si è liberato in fase offensiva come avrebbe voluto, ma per la Gazzetta dello Sport «non ha demeritato». La pagella di FCInter1908 è un 6,5 «sulla fiducia»: il giudizio vero lo darà la prossima formazione di Zidane.

«Non avevo i riferimenti»

Intervistato da L'Équipe, Diouf ha raccontato il nuovo mestiere: «Si era la prima volta per me come terzino, ed è vero che non avevo tutti i riferimenti in quel ruolo. Ma Zidane ha preparato il match con me al meglio e mi ha dato qualche consiglio. Che cosa mi ha chiesto il ct? Di partecipare al gioco, di prendere l'iniziativa, di giocare a campo largo e di accentrarmi per fare delle combinazioni».

In zona mista ha allargato il discorso, con una frase che riguarda anche l'Inter: «Anche all'Inter gioco in una posizione che non è necessariamente la mia, ma come dico sempre, la cosa più importante in questo momento è essere in campo e aiutare la squadra». E sul divertimento: «Sì, mi diverto. È vero che mi diverto di più quando gioco nel mio ruolo, ma mi diverto anche così».

Un'opzione in più per l'Inter

Per l'Inter è una notizia. Diouf è arrivato nell'estate 2025 dal Lens e Chivu lo ha trasformato in quinto di destra: in questo avvio ha collezionato cinque titolarità nelle prime sei partite ufficiali, 435 minuti in campo e tre assist in campionato. Il repertorio ora si allarga: dopo la mezzala e la fascia destra, anche il terzino di una difesa a quattro, giocato contro una nazionale come il Belgio. Con Dimarco che ha lasciato il ritiro azzurro per un problema al ginocchio, al rientro dalla sosta non guasta.

Prima di rientrare a Milano c'è ancora la Nations League: venerdì 2 ottobre la Francia ospita l'Italia a Saint-Denis, lunedì 5 arriva il Belgio. Per Diouf è subito un incrocio con i compagni azzurri Bastoni, Barella e Pio Esposito. Poi la ripresa nerazzurra: sabato 10 ottobre il Parma a San Siro, martedì 13 il Bruges in Champions, con una corsia in più per Chivu.

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