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Fondazione Inter 1908: la storia del 9 marzo

Il 9 marzo 1908, a Milano, un gruppo di soci dissidenti del Milan Cricket and Football Club fondò l'Internazionale. Da allora i nerazzurri non hanno mai lasciato la massima serie.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Fotografia d'archivio in bianco e nero delle origini del calcio milanese
Le origini del calcio a Milano, nei primi anni del Novecento

Punti chiave

  • 9 marzo 1908: la fondazione dell'Internazionale a Milano, in una riunione al ristorante Orologio
  • I soci dissidenti erano 43 secondo la tradizione, 44 contando anche Giorgio Muggiani
  • Il primo scudetto arrivò nel 1910, due anni dopo la fondazione del club

Il calcio italiano dei primi anni del Novecento era un mondo ristretto, fatto di società nate in pochi quartieri e di regolamenti che cambiavano di stagione in stagione. A Milano la realtà dominante era il Milan Cricket and Football Club, un club che aveva scelto di limitare l'ingaggio di giocatori stranieri: una linea che una parte dei soci non accettava più.

Perché nacque una seconda squadra a Milano

Il motivo della rottura è documentato e semplice: un gruppo di soci e calciatori voleva una squadra aperta a tutti, senza vincoli sulla nazionalità dei tesserati. L'idea era opposta a quella del Milan dell'epoca e trovò il suo interprete più riconoscibile in Giorgio Muggiani, pittore e illustratore futurista.

La decisione arrivò il 9 marzo 1908, durante una riunione al ristorante Orologio. I soci dissidenti erano 43 secondo la ricostruzione più diffusa, 44 se si conta tra i fondatori lo stesso Muggiani. Il nome scelto fu Internazionale, il primo presidente Giovanni Paramithiotti, il primo capitano il tedesco Hernst Marktl.

La frase che spiega i colori

Muggiani scelse i colori sociali e disegnò il primo stemma, il monogramma in stile liberty con le lettere F, C, I e M intrecciate. Nel verbale di fondazione lasciò una frase che il club cita ancora oggi: «Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo».

Il nero e l'azzurro non erano una scelta casuale: da una parte richiamavano il cielo e la notte, dall'altra si contrapponevano al rosso e nero dei rivali cittadini. Su quella base è nata la maglia nerazzurra, rimasta riconoscibile in tutte le epoche successive.

Il primo scudetto, nel 1910

La squadra esordì in un campionato ufficiale nella Prima Categoria 1909 e il 10 gennaio di quell'anno giocò la prima stracittadina, persa 3-2 contro il Milan. La rivincita non tardò: il 6 febbraio 1910 i nerazzurri si imposero 5-0 sul campo dei rossoneri.

Nella Prima Categoria 1909-1910, il primo campionato italiano a girone unico, l'Inter chiuse a pari punti con la Pro Vercelli. Lo spareggio del 24 aprile 1910 finì 10-3 per i nerazzurri, che conquistarono il titolo appena due anni dopo la fondazione. Il secondo scudetto sarebbe arrivato nel 1919-20.

Un'identità lunga oltre un secolo

Il dato che riassume meglio la continuità del club riguarda il campionato: l'Inter è l'unica squadra ad aver disputato tutte le edizioni della Serie A a girone unico, dalla prima del 1929-30 a oggi, senza mai retrocedere. Nel 1928-29 il regime fascista impose la fusione con l'Unione Sportiva Milanese e il nome Ambrosiana: la scelta fu contestata dai tifosi, che continuarono a chiamare la squadra Inter, e il nerazzurro tornò sulle maglie già nella stagione 1929-30. Da quella base sono nate le pagine più note della sua storia, dal derby della Madonnina fino ai profili dei protagonisti nerazzurri.

Fonti

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