Il calcio italiano dei primi anni del Novecento era un mondo ristretto, fatto di società nate in pochi quartieri e di regolamenti che cambiavano di stagione in stagione. A Milano la realtà dominante era il Milan Cricket and Football Club, un club che aveva scelto di limitare l'ingaggio di giocatori stranieri: una linea che una parte dei soci non accettava più.
Perché nacque una seconda squadra a Milano
Il motivo della rottura è documentato e semplice: un gruppo di soci e calciatori voleva una squadra aperta a tutti, senza vincoli sulla nazionalità dei tesserati. L'idea era opposta a quella del Milan dell'epoca e trovò il suo interprete più riconoscibile in Giorgio Muggiani, pittore e illustratore futurista.
La decisione arrivò il 9 marzo 1908, durante una riunione al ristorante Orologio. I soci dissidenti erano 43 secondo la ricostruzione più diffusa, 44 se si conta tra i fondatori lo stesso Muggiani. Il nome scelto fu Internazionale, il primo presidente Giovanni Paramithiotti, il primo capitano il tedesco Hernst Marktl.
La frase che spiega i colori
Muggiani scelse i colori sociali e disegnò il primo stemma, il monogramma in stile liberty con le lettere F, C, I e M intrecciate. Nel verbale di fondazione lasciò una frase che il club cita ancora oggi: «Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo».
Il nero e l'azzurro non erano una scelta casuale: da una parte richiamavano il cielo e la notte, dall'altra si contrapponevano al rosso e nero dei rivali cittadini. Su quella base è nata la maglia nerazzurra, rimasta riconoscibile in tutte le epoche successive.
Il primo scudetto, nel 1910
La squadra esordì in un campionato ufficiale nella Prima Categoria 1909 e il 10 gennaio di quell'anno giocò la prima stracittadina, persa 3-2 contro il Milan. La rivincita non tardò: il 6 febbraio 1910 i nerazzurri si imposero 5-0 sul campo dei rossoneri.
Nella Prima Categoria 1909-1910, il primo campionato italiano a girone unico, l'Inter chiuse a pari punti con la Pro Vercelli. Lo spareggio del 24 aprile 1910 finì 10-3 per i nerazzurri, che conquistarono il titolo appena due anni dopo la fondazione. Il secondo scudetto sarebbe arrivato nel 1919-20.
Un'identità lunga oltre un secolo
Il dato che riassume meglio la continuità del club riguarda il campionato: l'Inter è l'unica squadra ad aver disputato tutte le edizioni della Serie A a girone unico, dalla prima del 1929-30 a oggi, senza mai retrocedere. Nel 1928-29 il regime fascista impose la fusione con l'Unione Sportiva Milanese e il nome Ambrosiana: la scelta fu contestata dai tifosi, che continuarono a chiamare la squadra Inter, e il nerazzurro tornò sulle maglie già nella stagione 1929-30. Da quella base sono nate le pagine più note della sua storia, dal derby della Madonnina fino ai profili dei protagonisti nerazzurri.
