La stagione è cominciata da un mese, ma il dossier è già sul tavolo: l'Inter vuole legare Federico Dimarco con un contratto «a vita», cioè ben oltre la scadenza naturale del giugno 2027. I contatti sono partiti, la volontà è reciproca, ma non c'è ancora nessuna firma.
Tutto ruota attorno a una dichiarazione. Alla Scala, la sera del 2 settembre, durante il Gran Galà del Calcio che lo ha incoronato Calciatore dell'anno AIC, Dimarco ha detto: «Rinnovo? Purtroppo non ne abbiamo parlato, speravo succedesse visto come è finita la scorsa stagione, però ci sarà modo di parlarne prossimamente».
Il contatto di Madrid
La chiamata è arrivata pochi giorni dopo. L'8 settembre, poche ore prima di Real Madrid-Inter, il direttore sportivo Dario Baccin ha incontrato a Madrid l'agente del giocatore, Arturo Canales, nell'albergo che ospitava i nerazzurri, a pochi passi dal Museo del Prado: un primo contatto esplorativo, senza entrare nel vivo della trattativa. Sky Sport ha anticipato la notizia e La Gazzetta dello Sport l'ha confermata il giorno successivo.
Dal 2027 al 2030
Sul piano contrattuale la situazione è lineare. Il contratto di Dimarco scade il 30 giugno 2027 e prevede un'opzione unilaterale a favore del club: l'Inter la eserciterà, portando il legame al 2028. Il tema vero è quello che viene dopo. La Gazzetta ha scritto di una «specie di firma a vita»; calciomercato.com ha parlato di un'estensione fino al 2030 o al 2031. Dimarco compirà 29 anni a novembre, è cresciuto a Porta Romana ed è interista da sempre: il quadro spiega perché le due parti vogliono restare insieme a lungo.
La partita si gioca sullo stipendio
Il nodo, come spesso accade, è economico. Secondo calciomercato.com, Dimarco guadagna oggi circa 4 milioni di euro netti a stagione, che con i bonus possono salire a poco più di 4,5; il nuovo accordo ipotizzato salirebbe a 5-6 milioni netti più bonus, per allinearlo ai top player della rosa. L'Inter ha impostato da qualche stagione una politica chiara per i giocatori non più giovani: aumentare la parte variabile, legata ai bonus individuali e collettivi, e ridurre quella fissa. È lo stesso schema al centro del dossier Calhanoglu, l'altro rinnovo aperto in casa nerazzurra.
Cosa guardare adesso
Nessuna firma, dunque, e nessuna data. La Gazzetta ha scritto il 12 settembre che le parti si erano promesse di rivedersi presto per entrare nei dettagli e che non ci saranno strappi: l'obiettivo è un accordo rapido, ma non c'è fretta né tensione. Nel frattempo Dimarco ha lasciato il ritiro della Nazionale perché il ginocchio sinistro non è ancora guarito del tutto, come raccontano le ultime sul suo recupero: si allena ad Appiano in vista della ripresa del campionato, il 10 ottobre contro il Parma.
Il rinnovo, in ogni caso, non è mai stato messo in discussione: l'Inter non ha mai considerato l'ipotesi di privarsi del suo canterano. Sul tavolo di Baccin restano anche gli altri dossier di mercato, da Carlos Augusto a Calhanoglu. Ma è su Dimarco che si è aperto il primo vero cantiere dei rinnovi: contatti avviati, volontà comune di venirsi incontro e un traguardo chiaro, il 2030.
