Dopo una vittoria e un pareggio, l'Inter Women conosce la prima sconfitta di questa League Phase. Mercoledì sera all'OL Stadium di Décines-Charpieu l'OL Lyonnes, otto volte campionesse d'Europa e una delle grandi favorite del torneo, vince 6-0 nella terza giornata: doppietta di Katoto, pallonetto da centrocampo di Yohannes, tripletta di Becho entrata dalla panchina. Le nerazzurre restano a 4 punti.
Il primo tempo
L'Inter parte con personalità: al 4' Glionna va via a destra e mette in mezzo un cross pericoloso, poi i ritmi si abbassano e la qualità delle francesi viene a galla. Al 18' Brand verticalizza per Katoto, che davanti a Rúnarsdóttir piazza alle spalle della portiere. La reazione nerazzurra è immediata: cross di Detruyer dalla sinistra, Bugeja controlla sul secondo palo e Bacha la chiude all'ultimo istante. Van Diemen e Andrés tengono in piedi la difesa per una buona mezz'ora, ma al 45' Paralluelo svirgola dal limite e Katoto, fortunata nel trovare il pallone in area, firma il 2-0. «Nel primo tempo abbiamo il rammarico di aver preso gol negli ultimi venti secondi», dirà Sassarini nel dopo gara.
Il pallonetto e la tripletta
Dopo sedici secondi della ripresa Raphino si avventa su un retropassaggio corto di Sangaré, ma non riesce a saltare Grohs: è l'ultima occasione vera. Al 48' Dumornay segna, ma l'azione nasce in fuorigioco e la rete viene annullata. Al 59' arriva la giocata che chiude il match: Yohannes controlla poco oltre la linea di centrocampo, alza la testa e lascia partire un pallonetto che si infila sotto la traversa. Giráldez inserisce Becho al 62' e la partita diventa un monologo: tap-in al 69', altro tap-in al 76' dopo due interventi di Rúnarsdóttir, terzo gol al 94' su un pallone recuperato. In mezzo il palo colpito da Santi da fuori e un rigore revocato a Hegerberg. Le nerazzurre cercano il gol fino alla fine, con orgoglio, ma non lo trovano: è la sesta gara consecutiva senza subire reti per le francesi, come ha sottolineato lo stesso Giráldez.
Cosa resta
Quattro punti in tre giornate e settimo posto nella classifica unica, davanti a Juventus, Real Madrid e Manchester City: la zona playoff, quella che vale gli spareggi, resta a portata. «Queste partite insegnano e fanno capire qual è il livello più alto», ha detto Sassarini a Inter TV. «Abbiamo avuto poco palleggio, siamo stati costretti a fare tanta fase difensiva e di non possesso. Ci mancano delle giocatrici importanti». «Quando hanno fatto i cambi hanno inserito ulteriore forza e pericolosità, bisognava essere impeccabili», ha aggiunto, spiegando che la rosa corta lo obbliga a limare le rotazioni e a gestire chi sta giocando tanto.
Il calendario non concede tregua: martedì 10 novembre alle 21:00 il Manchester City arriva al Brianteo di Monza, poi la trasferta di Madrid e l'Arsenal in casa il 16 dicembre. Prima, domenica all'Arena Civica, c'è la Lazio in campionato: l'occasione per rimettere subito la testa sulla Serie A e non portarsi dietro il peso di una serata così.
