Un punto strappato quando la prima sconfitta europea sembrava ormai inevitabile. Al Franz-Horr-Stadion l'Inter Women pareggia 1-1 contro l'Austria Wien nella seconda giornata della fase campionato di Women's Champions League: Modesta Uka porta avanti le padrone di casa al 21', Ivana Andrés risponde al 93', nell'ultima azione della serata.
Uka colpisce dalla distanza
Sassarini conferma il 4-4-2 con Bugeja e Cambiaghi in attacco, Schough e Le Bihan sulle fasce. L'Austria parte con più intensità, alza subito la pressione e costringe le nerazzurre a faticare nell'uscita dal basso. Pfanner recupera un pallone in zona avanzata e impegna Rúnarsdóttir, poi Pötzl manda alto. Il vantaggio arriva al 21': Uka trova spazio fuori area e lascia partire un potente sinistro dalla distanza che batte la portiera dell'Inter.
Il gol non cambia l'inerzia della prima parte di gara. L'Austria continua ad aggredire, mentre l'Inter riesce a trovare Bugeja e Cambiaghi in posizioni interessanti senza però riempire l'area con i tempi giusti. Rúnarsdóttir tiene aperta la partita con due interventi sugli sviluppi di calci d'angolo: all'intervallo le austriache sono avanti 1-0.
Quattro cambi e la spinta finale
All'inizio della ripresa Sassarini cambia quattro interpreti: Milinković, Magull, Polli e Raphino prendono il posto di Kullberg, Tomašević, Bugeja e Cambiaghi. L'Inter guadagna campo, ma per lunghi tratti non trova l'ultimo passaggio. La prima grande occasione arriva al 72': Raphino vince il duello e si presenta davanti a Pal, che esce e respinge; Magull raccoglie il pallone, senza riuscire a inquadrare la porta.
Sei minuti più tardi Raphino accelera a sinistra e mette un pallone preciso al centro per Glionna, entrata al posto di Schough. L'esterno prova a superare Pal, ma la portiera anticipa il tocco decisivo. Sono i segnali di una partita cambiata: la pressione austriaca cala, l'Inter alza il baricentro e continua ad attaccare fino al recupero.
La capitana all'ultima azione
Nel terzo e ultimo minuto di recupero le nerazzurre conquistano un calcio d'angolo. Sale anche Rúnarsdóttir, il pallone resta vivo dopo una lunga mischia e arriva a Ivana Andrés: la capitana controlla a pochi metri dalla porta e conclude, trovando la deviazione che vale l'1-1. La panchina entra in campo per abbracciarla; pochi istanti dopo arriva il fischio finale.
È un finale che riassume la serata nerazzurra: difficoltà nella costruzione contro la pressione austriaca, poche occasioni pulite, ma anche la capacità di restare dentro la partita fino all'ultimo pallone. Per Andrés, già decisiva dal dischetto nella qualificazione, è il gol che salva il debutto europeo in trasferta.
Dopo lo storico successo contro l'Häcken, l'Inter sale così a quattro punti in due giornate. La prossima sfida europea sarà il 28 ottobre sul campo dell'OL Lyonnes. Prima, però, torna la Serie A: domenica 4 ottobre alle 18:00 le nerazzurre saranno ospiti del Como Women, dopo il 2-0 sulla Fiorentina all'esordio in campionato.
