Milan-Inter 3-1. Al 74', con il Milan avanti di due reti e l'Inter a caccia del gol che avrebbe riaperto la partita, Henrikh Mkhitaryan mette in mezzo un cross di sinistro. Mario Gila si frappone e respinge il pallone: l'arbitro Marco Guida, a pochi metri dall'azione, indica il dischetto per un tocco di mano del difensore spagnolo.
Cosa è successo al 74'
La protesta dell'Inter è immediata ma composta, senza assalti all'arbitro. La sala VAR, con Mazzoleni al video e Camplone all'AVAR, controlla l'azione e propone un on field review: Guida viene richiamato al monitor a bordo campo.
Il protocollo, in questi casi, è chiaro. Il VAR può intervenire solo su un errore chiaro ed evidente, e solo nelle categorie previste: gol, calcio di rigore, espulsione diretta, scambio di persona. Sul rigore la decisione resta dell'arbitro: il monitor serve a rivedere l'azione, non a delegare. Guida guarda il replay, vede il pallone colpire il petto di Gila, torna sui propri passi. Rigore revocato, calcio d'angolo per l'Inter.
La lettura di Marelli
Nella notte, a DAZN, Luca Marelli ha commentato la direzione di gara. Sull'episodio del 74': «Sul rigore revocato all'Inter per il tocco di braccio che non c'è stato di Gila nessuna scena isterica, semplicemente una protesta molto pacata... Il VAR opportunamente ha richiamato l'arbitro al monitor, probabile che Guida sia stato ingannato dal movimento del braccio sinistro, ha pensato all'impatto e in realtà è col petto».
La stessa spiegazione arriva da Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, che sul suo profilo social ha ammesso di aver pensato al rigore in diretta: dal vivo il braccio largo faceva pensare a un intervento sul pallone, mentre il replay mostrava l'impatto sul corpo. L'errore è di percezione, non di regolamento.
Il contatto Thuram-De Winter
Marelli non si ferma all'episodio principale. «Peccato per questo errore che incide sulla prestazione di Guida, non può essere sottaciuto, forse per troppa precipitazione perché per il resto aveva arbitrato piuttosto bene», ha aggiunto. Poi il contatto tra Thuram e De Winter al 40', su cui l'Inter aveva chiesto il rigore: Guida ha lasciato correre e il VAR non è intervenuto. Per l'ex arbitro la valutazione è corretta: «C'è pochissimo, c'è stato un contatto con le gambe ma è un contrasto di gioco, non c'è nulla che possa portare ad un calcio di rigore, tantomeno ad un on field review».
Cosa resta
Il rigore revocato non ha cambiato il risultato: il Milan ha vinto il derby 3-1 e l'Inter è rimasta all'ottavo derby consecutivo senza vittoria. Pesa invece il giudizio sulla prestazione di Guida, con un errore che Marelli non ha nascosto, e la conferma che il sistema ha funzionato: la sala ha segnalato, l'arbitro ha rivisto e corretto. Nessuna dietrologia, nessuna scena isterica: un errore di percezione, corretto in campo. È il tipo di episodio per cui il VAR è stato introdotto.
