Milan-Inter arriva sabato 31 ottobre alle 20:45 a San Siro, decima giornata, e ci arriva da due notti quasi opposte. Mercoledì il Milan ha perso 2-4 col Bologna, la prima sconfitta in campionato; l'Inter ha vinto 0-2 a Venezia e resta in vetta a 25 punti con la Lazio. Il Milan è quinto a 18, sette punti dietro.
Il Milan si scioglie a San Siro
La partita è girata in mezz'ora larga. Mbangula ha segnato all'8', Cisse ha pareggiato al 14' e ha firmato il 2-1 al 27' su cross di Tomori: due gol sui primi due tiri nello specchio, Milan avanti all'intervallo. Poi l'autogol di Bartesaghi al 60', il secondo gol di Mbangula al 62' e la tripletta all'86'. Tre reti tra il 60' e l'86', 4-2 per il Bologna di Palladino, al terzo successo nelle ultime quattro giornate.
Le conseguenze si sono viste subito. Tomori è uscito all'intervallo per un problema muscolare e Amorim ha dovuto spostare Musah a destra; in infermeria c'erano già sette giocatori di movimento. «È mancata energia e lucidità», ha detto l'allenatore, che sul derby ha aggiunto: «Penso che potremo recuperare uno o due giocatori, magari potremo correre un rischio con loro». Maignan chiede equilibrio: «Non dobbiamo perdere la testa dopo questa sconfitta». Modric, entrato all'intervallo, guarda avanti: «È positivo che ci sia subito una grande partita come quella con l'Inter, dobbiamo rimanere uniti e restare ottimisti».
L'Inter vince senza convincere
A Venezia l'Inter è rimasta bloccata per quasi ottanta minuti, con due gol annullati ai padroni di casa e Provedel decisivo su Adams. Poi le autoreti di Moreno al 79' e di Halhal all'82' hanno deciso la partita. Chivu ha cambiato tre uomini all'intervallo e non ha nascosto la verità: «Siamo stati fortunati, abbiamo giocato male». La classifica però non guarda le prestazioni: 25 punti in nove giornate, otto vittorie, un pareggio, quattro successi di fila e il miglior attacco del campionato con 25 gol fatti.
Senza Lautaro, fermo per il risentimento ai flessori fino a dopo la sosta di novembre, il punto di riferimento è diventato Thuram, ancora il migliore a Venezia prima di uscire all'86'. Chivu ha potuto gestire Barella e Calhanoglu, entrati nella ripresa insieme ad Akanji. La rosa è lunga, il calendario no: martedì 3 novembre c'è il Feyenoord in Champions, poi il Como, poi la sosta.
La classifica e il momento
La classifica dice Inter e Lazio 25, Roma 21, Como 20, Milan 18. Un derby vinto riporterebbe i rossoneri a quattro punti dall'Inter; una sconfitta li lascerebbe a dieci, con tre partite da giocare in una settimana e molte domande aperte.
Il momento, insomma, non è lo stesso. L'Inter vince anche quando gioca male e ha imparato a non dipendere dai gol del capitano; il Milan, che a San Siro aveva sempre vinto in questo campionato, si è sciolto appena il Bologna ha alzato il ritmo. Amorim spera in uno o due recuperi e in una reazione d'orgoglio; Chivu sa che sabato non basterà un autogol. Il derby dirà quale delle due sta davvero crescendo.
