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Venezia-Inter 0-2: due autogol nel finale, Inter in vetta

Due autogol in tre minuti spezzano una partita che l'Inter non riusciva a sbloccare: 0-2 al Penzo, 25 punti e vetta condivisa con la Lazio.

Di Redazione Interisti.org4 min di lettura

Tifosi nerazzurri in trasferta sugli spalti di uno stadio italiano
Venezia, stadio Pierluigi Penzo, 28 ottobre 2026: l'Inter vince 2-0 con due autoreti nel finale.

Punti chiave

  • L'Inter vince 0-2 al Penzo con le autoreti di Moreno al 79' e Halhal all'82'
  • Due gol annullati al Venezia per fuorigioco: Lauberbach al 29' dopo il Var, Adams al 71'
  • Provedel decisivo su Adams e salvato dalla traversa; Chivu cambia tre uomini all'intervallo
  • Venticinque punti in nove giornate, otto vittorie e un pareggio: vetta condivisa con la Lazio, derby sabato

Venezia-Inter 0-2. L'Inter vince al Penzo la nona giornata di Serie A senza mai giocare bene, e resta in testa. Sblocca la partita al 79' l'autogol di Matías Moreno, la chiude tre minuti dopo quello di Redouane Halhal. Venticinque punti in nove giornate, otto vittorie e un pareggio: la Lazio è raggiunta in vetta.

Il primo tempo del Venezia

Il primo tempo era stato dei lagunari, davanti a un Penzo esaurito per la prima volta in stagione. Al 29' Lauberbach aveva battuto Provedel sulla respinta della punizione di Kike Pérez, ma il Var ha annullato per fuorigioco. Il portiere nerazzurro, alla seconda titolarità consecutiva, aveva tenuto su la squadra al 26' su Adams e al 35' era stato salvato dalla traversa. Davanti, Thuram e Bonny non trovavano spazio; in mezzo Aleksandar Stankovic, alla prima da titolare, faticava a impostare contro il fratello Filip, che difendeva la porta del Venezia.

Il conto dei tiri finali dice 16 a 12 per l'Inter e il 65% di possesso, ma nel primo tempo le occasioni migliori erano state tutte del Venezia, più veloce in ripartenza e più preciso nei pressi dell'area. L'Inter era lenta e prevedibile, senza Lautaro e con Bonny in difficoltà.

La ripresa e le due autoreti

All'intervallo Chivu ha cambiato tre uomini: dentro Barella, Calhanoglu e Akanji per Sucic, Stankovic e Bisseck. L'Inter è cresciuta di qualità, non di ritmo. Al 65' Busio, solo davanti a Provedel, ha calciato alto; al 71' Adams ha depositato in rete dopo aver saltato il portiere, ma la bandierina ha fermato anche lui. Il Venezia restava pericoloso, l'Inter no.

La svolta è arrivata al 79': Thuram è entrato in area da sinistra e ha appoggiato al centro, Moreno nel tentativo di anticipare Pio Esposito ha infilato la propria porta. All'82', su calcio d'angolo, la deviazione di Halhal sul tocco di Carlos Augusto ha battuto Stankovic sul primo palo. I padroni di casa hanno protestato per un contatto di Augusto su Sohm all'inizio dell'azione del vantaggio, ma il gol è stato convalidato. Nel finale Provedel ha respinto l'assalto veneziano.

Pio Esposito, reduce dalla febbre, era entrato al 65' al posto di Bonny; all'86' Spence ha rilevato un Thuram esausto, ancora una volta il migliore dei suoi. « Siamo stati fortunati », ha ammesso Chivu. « Abbiamo giocato male, c'è poco da analizzare e vorrei fare i complimenti al Venezia ». Il tecnico ha parlato di stanchezza e di calendario: sabato 31 ottobre il derby con il Milan a San Siro, martedì 3 novembre la trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord in Champions League.

La classifica dice 25 punti, gli stessi della Lazio; la Roma resta a 21, il Milan a 18. Il Venezia, ultimo con 3 punti, ha perso per l'ottava volta in nove giornate. L'Inter torna dalla Laguna con tre punti che valgono la vetta e con la consapevolezza di dover giocare molto meglio sabato.

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