Il comunicato dell'Inter del 15 ottobre parla di un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, senza indicare tempi di recupero. Il giorno dopo, alla vigilia di Bologna-Inter, Chivu ha risposto così alla domanda sul rientro: «Non sono un medico, mi è stato detto che i tempi sono quelli e probabilmente tornerà dopo la sosta».
Tradotto sul calendario, «dopo la sosta» significa una data precisa. Lautaro salta le sette partite che separano oggi dal rientro: Bologna, Shakhtar Donetsk in Champions, Fiorentina, Venezia, il derby col Milan, Feyenoord e Como. Tuttosport e la Gazzetta indicano come prima gara utile Atalanta-Inter, domenica 22 novembre, a Bergamo.
La finestra che si infila in mezzo
Il problema è che la pausa non è un vuoto. La finestra FIFA di novembre va dal 9 al 17 e l'Argentina l'ha riempita: venerdì 13 contro l'Uruguay a Buenos Aires, alla Bombonera, e martedì 17 contro il Costa Rica a Cordoba, allo stadio Mario Alberto Kempes. Sono le prime partite dell'Albiceleste dopo l'addio di Messi: 208 presenze e 126 gol, chiusi in ottobre contro il Benin.
Il rientro e la chiusura della finestra cadono a cinque giorni di distanza: se la convocazione arriva, il capitano torna a Milano il 18 o 19 novembre, con tre giorni per preparare Bergamo.
Il post che ha allarmato i tifosi
Tuttosport ha spiegato da dove nasce l'allarme: nel post con cui l'Argentina ha annunciato le due amichevoli, la grafica mette Lautaro in primo piano, più grande di tutti gli altri. Da qui il timore dei tifosi nerazzurri di vederselo convocare proprio mentre torna disponibile. Lo stesso giornale però rimanda ogni valutazione alla lista ufficiale di Scaloni: a oggi nessuna convocazione è stata annunciata.
La stampa argentina, per ora, lo dà fuori: Diario de Cuyo lo inserisce tra le assenze («está lesionado») insieme a Paredes e Molina, fermati da squalifiche. È una lettura giornalistica, non un annuncio federale.
Perché sarebbe un rischio
Il nodo è medico. A cinque settimane da un risentimento ai flessori il muscolo è nella fase in cui torna a lavorare a intensità piena: due partite in cinque giorni, due voli intercontinentali e quattro ore di fuso sono il carico che più facilmente riapre una lesione. Il precedente della sosta precedente non rassicura: 211 minuti con l'Argentina, 2 gol e 2 assist secondo Sky Sport. Al rientro si è fermato dopo il Bruges, dove aveva segnato due volte.
Chivu è stato interrogato sul peso di quel minutaggio: «Non sono un medico», ha tagliato corto. Nessuno in casa Inter ha messo in relazione le due cose. Resta il dato: il capitano arriva alla sosta con un muscolo appena ricucito.
Cosa può fare l'Inter
Poco, sul piano formale. La convocazione la decide Scaloni, non il club, e l'Inter può gestire il giocatore solo quando rientra. Marotta, a margine della presentazione dell'Alpha League, ha scelto la linea minima: «Gli infortuni fanno parte del gioco». La speranza ragionevole è che l'Argentina non rischi il suo numero 10 per due amichevoli di fine anno.
Se invece la lista lo includerà, il conto è presto fatto: due trasferte, un rientro a Milano a metà settimana e tre giorni per l'Atalanta. Per un capitano che ha già saltato sette partite, sarebbe il modo peggiore di ricominciare.
