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Italia-Turchia, la vigilia nerazzurra: Barella verso il ritorno

A Bologna l'Italia chiude la finestra di Nations League contro la Turchia: Barella verso una maglia da titolare, Bastoni confermato, Pio Esposito verso la panchina. Kean ha lasciato il ritiro.

Di Redazione Interisti.org3 min di lettura

Giornali sportivi italiani e tazzina di caffè su un bancone di marmo al mattino, immagine generica di rassegna stampa
Bologna, la vigilia: Barella va verso il ritorno dal 1' contro la Turchia

Punti chiave

  • Barella verso il ritorno dal 1': sarebbe la sua 71ª presenza in azzurro, con 10 gol all'attivo
  • Bastoni punta alla terza titolarità di fila: ha segnato nel 4-1 di Bursa e nell'1-1 di Parigi
  • Pio Esposito verso la panchina, tocca a Scamacca; Kean ha lasciato il ritiro azzurro

La finestra più lunga di sempre si chiude davanti al pubblico italiano. Questa sera, lunedì 5 ottobre, alle 20.45, il Renato Dall'Ara di Bologna ospita Italia-Turchia: quarta giornata del Gruppo 1 di Lega A e ultima gara azzurra di questa sosta. L'Italia di Roberto Mancini, terza a quattro punti, cerca tre punti per blindare il terzo posto nel girone; la Turchia di Vincenzo Montella è ancora a zero ed è già stata battuta 4-1 a Bursa. Per i nerazzurri è la vigilia di Barella, Bastoni e Pio Esposito.

Barella verso il ritorno dal 1'

È la notizia nerazzurra della vigilia: Nicolò Barella va verso una maglia da titolare. Il centrocampista era stato risparmiato a Bursa, poi a Parigi è entrato al 62' sfiorando il ribaltone; per il Corriere dello Sport il suo ritorno dal primo minuto è «scontato», e La Gazzetta dello Sport scrive che a Bologna «ritrova un posto tra i titolari». Sarebbe la sua 71ª presenza in azzurro, con 10 gol all'attivo.

Alla vigilia, ai microfoni di SportMediaset, Barella ha raccontato il suo momento: «Vogliamo riguadagnare la fiducia degli italiani. Tralasciando la prima partita, questo inizio è stato positivo, ma ci vuole ancora tempo». E sulle ultime panchine: «Rivincita no. Io so quello che sono e che posso dare a questa Nazionale... Sono pronto per giocare 10, 15, 20 minuti, una partita intera, posso anche non giocare. Basta che l'Italia vinca». Sul suo ruolo, poi: «Questo è uno sport di squadra e l'Italia non è Barella».

Bastoni da confermare, Pio da gestire

Davanti a Donnarumma il Corriere dello Sport dà Bastoni per confermato al centro della difesa: per il centrale nerazzurro sarebbe la terza titolarità di fila in questa finestra. Suo il gol che ha aperto il 4-1 di Bursa, suo quello che nel pareggio di Parigi ha risposto a Olise; a Saint-Denis, nel finale, si è fatto trovare pronto anche in copertura. Due reti pesanti per un difensore in fiducia.

In attacco, invece, Pio Esposito va verso la panchina: La Gazzetta dello Sport scrive che stasera resterà a guardare «almeno in avvio» e tocca a Scamacca; per il Corriere dello Sport l'attaccante nerazzurro, tre titolarità di fila nelle gambe, è «stanco ma sta bene». Fuori anche Moise Kean, che non ha recuperato e ha lasciato il ritiro; il Corriere dello Sport parla di sei o sette cambi rispetto alla Francia.

La Turchia di Montella, senza Calhanoglu

Dall'altra parte la Turchia vive giorni complicati: tre sconfitte in tre giornate, un solo gol fatto e otto subiti, e Montella in bilico sulla panchina. Alla vigilia il ct ha elencato le assenze: fuori Arda Guler e, con lui, Calhanoglu — rimasto ad Appiano per il problema all'adduttore —, Kenan Yildiz, Baris Alper Yilmaz, Orkun Kokcu e Mert Muldur. «Possiamo sfruttare questa occasione per dare spazio a nuovi giocatori. Sono fiducioso che domani otterremo un buon risultato», ha detto. Per i nerazzurri è un incrocio mancato, ma Barella avverte: «Hakan è un campione... È un leader e sarà un'assenza importante, ma ci sono altri giocatori temibili. La Turchia è ferita dagli ultimi risultati, arriva in Italia per ottenere un risultato positivo».

Il fischio d'inizio è alle 20.45, arbitra il polacco Szymon Marciniak: sarà il quindicesimo confronto tra le due nazionali, con l'Italia ancora imbattuta: dieci vittorie e quattro pareggi in quattordici precedenti. Poi si volta pagina: sabato 10 ottobre alle 18 San Siro riapre con il Parma, con l'ipotesi di un undici senza nazionali per Chivu.

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