La finestra più lunga di sempre si chiude davanti al pubblico italiano. Questa sera, lunedì 5 ottobre, alle 20.45, il Renato Dall'Ara di Bologna ospita Italia-Turchia: quarta giornata del Gruppo 1 di Lega A e ultima gara azzurra di questa sosta. L'Italia di Roberto Mancini, terza a quattro punti, cerca tre punti per blindare il terzo posto nel girone; la Turchia di Vincenzo Montella è ancora a zero ed è già stata battuta 4-1 a Bursa. Per i nerazzurri è la vigilia di Barella, Bastoni e Pio Esposito.
Barella verso il ritorno dal 1'
È la notizia nerazzurra della vigilia: Nicolò Barella va verso una maglia da titolare. Il centrocampista era stato risparmiato a Bursa, poi a Parigi è entrato al 62' sfiorando il ribaltone; per il Corriere dello Sport il suo ritorno dal primo minuto è «scontato», e La Gazzetta dello Sport scrive che a Bologna «ritrova un posto tra i titolari». Sarebbe la sua 71ª presenza in azzurro, con 10 gol all'attivo.
Alla vigilia, ai microfoni di SportMediaset, Barella ha raccontato il suo momento: «Vogliamo riguadagnare la fiducia degli italiani. Tralasciando la prima partita, questo inizio è stato positivo, ma ci vuole ancora tempo». E sulle ultime panchine: «Rivincita no. Io so quello che sono e che posso dare a questa Nazionale... Sono pronto per giocare 10, 15, 20 minuti, una partita intera, posso anche non giocare. Basta che l'Italia vinca». Sul suo ruolo, poi: «Questo è uno sport di squadra e l'Italia non è Barella».
Bastoni da confermare, Pio da gestire
Davanti a Donnarumma il Corriere dello Sport dà Bastoni per confermato al centro della difesa: per il centrale nerazzurro sarebbe la terza titolarità di fila in questa finestra. Suo il gol che ha aperto il 4-1 di Bursa, suo quello che nel pareggio di Parigi ha risposto a Olise; a Saint-Denis, nel finale, si è fatto trovare pronto anche in copertura. Due reti pesanti per un difensore in fiducia.
In attacco, invece, Pio Esposito va verso la panchina: La Gazzetta dello Sport scrive che stasera resterà a guardare «almeno in avvio» e tocca a Scamacca; per il Corriere dello Sport l'attaccante nerazzurro, tre titolarità di fila nelle gambe, è «stanco ma sta bene». Fuori anche Moise Kean, che non ha recuperato e ha lasciato il ritiro; il Corriere dello Sport parla di sei o sette cambi rispetto alla Francia.
La Turchia di Montella, senza Calhanoglu
Dall'altra parte la Turchia vive giorni complicati: tre sconfitte in tre giornate, un solo gol fatto e otto subiti, e Montella in bilico sulla panchina. Alla vigilia il ct ha elencato le assenze: fuori Arda Guler e, con lui, Calhanoglu — rimasto ad Appiano per il problema all'adduttore —, Kenan Yildiz, Baris Alper Yilmaz, Orkun Kokcu e Mert Muldur. «Possiamo sfruttare questa occasione per dare spazio a nuovi giocatori. Sono fiducioso che domani otterremo un buon risultato», ha detto. Per i nerazzurri è un incrocio mancato, ma Barella avverte: «Hakan è un campione... È un leader e sarà un'assenza importante, ma ci sono altri giocatori temibili. La Turchia è ferita dagli ultimi risultati, arriva in Italia per ottenere un risultato positivo».
Il fischio d'inizio è alle 20.45, arbitra il polacco Szymon Marciniak: sarà il quindicesimo confronto tra le due nazionali, con l'Italia ancora imbattuta: dieci vittorie e quattro pareggi in quattordici precedenti. Poi si volta pagina: sabato 10 ottobre alle 18 San Siro riapre con il Parma, con l'ipotesi di un undici senza nazionali per Chivu.
